E' appena "nato", dopo una lunga gestazione, Ladri di bellezza, un blog di resistenza all'incedere del brutto. Si apre con un post dal titolo Streets Against the War, traduzione inglese del titolo di un video, frutto del progetto ideato dall'omonimo gruppo di attivisti/e turchi/e, Sokak Savaşa Karşı (Strade contro al guerra, appunto). Questo video è il primo furto della banda: guardatelo, infiltratevi, consigliateci prossimi colpi, dividete con noi il bottino, diventate a vostra volta ladri di bellezza. Opponiamoci all'incedere del brutto.
martedì 19 aprile 2011
Ladri di bellezza e strade contro la guerra
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domenica 17 aprile 2011
venerdì 15 aprile 2011
Vittorio Arrigoni / Guerrilla Radio
Guerrilla Radio, il blog di Vik da Gaza City. Un posto dove passare adesso e magari lasciargli un saluto, o solo rileggere qualcosa, imparare delle cose, essere d'accordo o no. E per chi prima di oggi non sapeva neanche chi fosse, sicuramente l'unico luogo dove scoprire chi era Vittorio Arrigoni e cosa faceva.
Intersezioni tra razzismo e sessismo nell'Italia contemporanea. Una cartografia critica dei recenti dibattiti femministi
Via Sonia Sabelli, segnaliamo la traduzione in italiano di Intersections of racism and sexism in contemporary Italy: A critical cartography of recent feminist debates, l'articolo di Chiara Bonfiglioli di cui vi avevamo parlato qualche mese fa, originariamente pubblicato nel numero di Darkmatter Challenging Italian Racism e ora incluso nell'ultimo numero di DWF curato dal Laboratorio Sguardi sulle differenze, Modelli Femminili (2010, 3-4, pp. 64-76). Buona lettura e riflessioni.
mercoledì 13 aprile 2011
Racialization, Neoliberalism and Queer Public Spheres
Per chi è da quelle parti (San Diego, California) segnaliamo un interessante convegno organizzato dal Transnational Queer and Transgender Studies Working Group. Tra i/le relatori/trici Jasbir Puar, Paul Amar, Paola Bacchetta, Chandan Reddy, Jin Haritaworn e Eng-beng Lim. Per info più dettagliate rinviamo al sito del B.A.N.G Lab (tra l'altro ricco di tante altre utilissime informazioni per chi si occupa di queste tematiche. Buona esplorazione).
Orto urbano in primavera
Tulipani, fave, fragole, bietole, menta, ravanelli, prezzemolo, un glicine in fiore. E semi di basilico, carote e insalate varie appena seminate ...
lunedì 11 aprile 2011
Ricordando Gregorio Kapsomenos
Ricordando Gregorio Kapsomenos
(Creta, 10 novembre 1946 - Bologna, 9 aprile 2011)
Il "saggio" amico, della Libreria delle Moline
La cultura non si accumula, la si condivide, il sapere non si rinchiude nei reticolati accademici, ma lo si distribuisce.
(Creta, 10 novembre 1946 - Bologna, 9 aprile 2011)
Il "saggio" amico, della Libreria delle Moline
La cultura non si accumula, la si condivide, il sapere non si rinchiude nei reticolati accademici, ma lo si distribuisce.
La scoperta di una perla, di un frammento prezioso non si trasforma in prelibatezza utilizzabile come merce di scambio in vista di un piccolo potere personale.
Leggere, imparare, comunicare, senza spirito di dominio: quanti lo capiscono, quanti lo hanno capito, quanti erano consapevoli che in quei piccoli doni quotidiani si celava un altissimo senso della socializzazione di testi e pensieri, che non si riducevano mai a chiacchiera vuota?
L' indipendenza di pensiero e la curiosità insaziabile, l' allenamento quotidiano alla critica del mondo in cui ci troviamo a vivere, la messa in pratica di quella che Foucault chiamerebbe l'immensa e proliferante criticabilità delle cose, delle istituzioni, delle pratiche, dei discorsi , attraverso i libri, strumenti privilegiati di questo occhio critico, la loro incessante ricerca, i segreti collegamenti che li legano, l'estrazione di un insospettato senso nascosto che illumina e fa esplodere l'apparente inerzia di un anonimo volume, ridando dignità e valore a opere colpevolmente trascurate da chi insegue a tutti i costi solo l' ultima novità o si adegua all'ultima moda.
Anche la consapevolezza, però, che i libri lottano fra loro, conducono guerre silenziose, come ricordava con pungente ironia l' amato Swift nella Battaglia combattuta venerdì scorso tra i libri antichi e quelli moderni nella biblioteca di St. James.
Inseparabile dalla sua figura l'ironia provocatoria che rintracciava nell' amatissimo Vonnegut, di cui amava citare "Il cervello era troppo grosso per svolgere un buon servizio" come un invito a non prendersi poi troppo sul serio.
Un grande abbraccio a Marta, sua compagna di vita e di avventura.
Alberto Burgio
Andrea Cavalletti
Barbara Chitussi
Giorgio Forni
Rudy Leonelli
Vincenza Perilli
Mauro Raspanti
Roberto Sassi
I funerali si svolgeranno mercoledì 13 aprile dalle ore 9,30 alle 11,30 - Sala Pantheon - Certosa di Bologna
.
domenica 10 aprile 2011
Migrazioni: ultimi incontri seminariali al Dipartimento Politica, istituzioni, storia
Volge verso la fine il ciclo di incontri seminariali inaugurati il 9 marzo scorso al Dipartimento di Politica, istituzioni, storia dell'Università di Bologna. Collegati ai corsi di Sociologia delle migrazioni (Maurizio Bergamaschi) e Le frontiere della cittadinanza (Sandro Mezzadra), gli incontri si sono finora focalizzati su Migrazione, genere e religione (Renata Pepicelli), Migrazioni e lavoro (Devi Sacchetto), Femminilizzazione delle migrazioni (Francesca Alice Vianello), Carcere e migrazioni(Alvise Sbraccia), Generazioni migranti e aggregazioni di strada (Luca Queirolo Palmas). Nei prssimi appuntamenti si discuterà di Città, multiculturalismo e politica della diversità (con Ugo Rossi, il 12 aprile) e di Immigrazione. Politiche e culture in Europa a partire dal volume Schengenland (il 20 aprile con Isabella Peretti, Jamila Mascat e Vincenza Perilli). Tutti gli incontri si terranno alle ore 13, presso il Dipartimento di Politica, istituzioni, storia, aula A, in Strada Maggiore 45.
sabato 9 aprile 2011
Dai confini dell'umano. Storie vissute ai margini della Bossi-Fini: la storia di Fatna e del suo velo
I confini dell'umano. Storie vissute ai margini della Bossi-Fini, di cui vi avevamo già parlato in passato, è una campagna di sensibilizzazione (far vedere chi è realmente "il famigerato clandestino") e di denuncia (sulla "disumanità della Bossi-Fini" e sugli ulteriori inasprimenti della legislazione italiana in materia di immigrazione), ma è anche un progetto di documentazione memorialistica, "di ciò che hanno significato gli anni della "Bossi-Fini" per i migranti in Italia, documentazione che rimarrà valida anche se e quando la legge sarà cambiata - e ci auguriamo che ciò avvenga presto e in modo radicale". Invitandovi a dare un'occhiata al sito e leggere tutte le testimonianze ve ne proponiamo qui una, la storia di Fatna e del suo velo.
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giovedì 7 aprile 2011
Cadaveri migranti al largo di Lampedusa e l'indegna farsa dell'accoglienza
Un'altra tragedia migrante: al largo di Lampedusa un barcone con oltre trecento migranti (uomini, donne, bambine/i), per la maggior parte somali ed eritrei in fuga dalla Libia, è affondato. Da quanto leggiamo su Fortress Europe, i superstiti sono solo poche decine. Su queste ennesime vittime della Fortezza Europa e l'indegna farsa dell'accoglienza all'italiana rinviamo all'editoriale di Liberazione di qualche giorno fa, I fili spinati della nostra mediocrità di Annamaria Rivera.
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domenica 3 aprile 2011
Le foto "private" di Eva Braun
Proprio qualche giorno fa avevamo ricordato un vecchio articolo, L'innocenza di Eva, un testo che a partire dal caso limite del nazismo tentava di aprire qualche pista di riflessione sull'intersezione di sessismo e razzismo e sui rischi dell'amalgama , della confusione o della semplice giustapposizione dei due sistemi. In questa prima (e faticosa) ricognizione la critica della presunta "innocenza degli oppressi" ci era sembrata una questione cruciale. Raccontavamo del finto scoop della rivista femminista tedesca Emma che nel 1992 aveva annunciato la scoperta dei diari segreti di Eva Braun in cui la compagna di Hitler rivelava la sua "tacita opposizione al nazismo e la sua condanna del razzismo e sessismo quotidiani", e a partire dalle reazioni delle lettrici della rivista ci chiedevamo: "Quali culture, quali pregiudizi, quali schemi hanno fatto sì che si credesse che delle femministe, o presunte tali, proponessero un vistoso falso come rivelazione di una segreta e consolante verità?". Questa domanda ci è tornata in mente leggendo alcuni commenti nel web in seguito alla recente pubblicazione di alcune foto private e finora inedite di Eva Braun. C'è chi le trova "belle" o "divertenti", chi sottolinea come Eva Braun sia proprio come tutte le altre ragazze che tengono appeso al muro il ritratto del "fidanzato", chi la trova "simpatica" o "carina" e intuisce dalle foto "l'amore che provava per il suo uomo". Da parte nostra le troviamo tremende. E' terribile pensare che mentre i due "innamorati" si divertivano sul lago e in allegre riunioni con gerarchi nazisti e consorti, c'era chi moriva nei lager. Ci morivano anche i neri, come quello "imitato" nella foto qui sopra dalla compagna di Hitler, vestita da uomo e con la faccia ben annerita. La foto è datata 1937 ed è stata scattata durante una piacevole (presumiamo) serata in compagnia a casa della coppia, in cui Eva Braun "imita", per il divertimento di tutti/e, l'attore Al Jolson che nel film The Jazz Singer (molto noto all'epoca), aveva recitato a sua volta con la faccia annerita (cosa consueta all'epoca e in talune circostanze anche oggi) nel ruolo di un afro-americano. L' ironia (amara e "doppia") è che Al Jolson era ebreo.
venerdì 1 aprile 2011
Riflessioni sull'intersezione di sessismo e razzismo
Ci segnalano (e segnaliamo) l'apertura del blog di Sonia Sabelli, Riflessioni sull'intersezione di sessismo e razzismo. Quella dell'articolazione / intersezionalità di sessismo e razzismo è una questione che, come sa chi in un modo o nell'altro ci "segue", ci sta particolarmente a cuore essendo stata un po' il filo conduttore di Marginalia dalle cosiddette "origini". Un tema ancora poco esplorato in Italia (e soprattutto poco "agito"), seppure - rispetto alla situazione che sembrava emergere dal primo articolo che avevamo dedicato al tema ovvero L'innocenza di Eva, pubblicato originariamente sulla rivista Altreragioni nel lontano 1999 - moltissima strada è stata fatta. Negli ultimi anni la teoria e pratica femminista italiana ha progressivamente dato uno spazio sempre maggiore all' articolazione/intersezione di razzismo e sessismo. Su un piano "militante", nell'autunno 2007, a pochi mesi dalla pubblicazione di quello che ancora definiamo il mitico numero di Zapruder dedicato ai femminismi transnazionali, Donne di mondo, una grande manifestazione femminista a Roma denunciava con forza le strumentalizzazioni in chiave securitaria e razzista della violenza sulle donne, inserendo così il nodo sessismo/razzismo al centro dell'agenda politica. Su di un piano più "teorico", negli ultimi anni si sono moltiplicate in Italia le pubblicazioni, i convegni, le traduzioni di saggi e gli incontri su questa questione (e per una rassegna non esaustiva rinviamo agli articoli correlati in coda a questo post), tutte cose che hanno offerto stimoli sempre nuovi per il proseguimento della ricerca. Ma tanto resta ancora da fare. Accogliamo quindi con immenso piacere l'apertura di questo nuovo spazio di condivisione e discussione sull'intersezione di sessismo e razzismo, questione che viene indagata nei suoi molteplici e complessi aspetti e offrendo una serie notevole di pubblicazioni e materiali di approfondimento. Quindi ... buona esplorazione a tutte/i.
(Alcuni) articoli correlati in Marginalia:
No all'islamofobia in nome del femminismo!
Christine Delphy: Un universalisme si particulier
Gener-Azioni contro sessismo e razzismo
States of Feminism / Matter of States
La bella, la bestia e l'umano
Intersezioni tra razzismo e sessismo nell'Italia contemporanea
Noi/altre: sguardi incrociati su sessismo, razzismo e privilegio
Una scheda bibliografica per La straniera
Sexe, race, classe
We are not accomplicies!
Economia politica dello stupro
Tra razzismo e sessismo: ricordo dell'Africa Orientale
La matrice della razza
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