Per molteplici ragioni, molte delle quali attinenti a questioni personali che non è il caso di espilicitare qui, ho progressivamente negli ultimi annidiradato i miei interventi in questo blog (inaugurato con tanta passione nel lontano 2005), fino a abbandonarlo definitivamente nel maggio del 2017. Da qualche tempo meditavo di riocminciare, anche grazie a sollecitazioni che mi sono venute da singol@ ma anche da appassionate discussioni collettive come l'incontro Femminismi digitali. Movimenti, archivi, ricerche, organizzato a Torino nel 2018 dal'Archivio delle donne in Piemonte. Oggi mi decido quindi a "riaprire" ufficialmente Marginalia, e noto che l'ultimo post pubblicato aveva come oggetto Colette Guillaumin, con la citazione tratta da un suo saggio che ho molto "amato" (e continuo a amare): Femmes et théories de la société : remarques sur les effetsthériques de la colère des opprimées (qui il pdf con il testo completo in lingua originale). Ed è proprio questo saggio che qualche mese fa, in occasione dell'uscita della traduzione italiana, curata da me, Sara Garbagnoli e Valeria Riberio Corossacz per Ombre Corte di Sexe, Race et Pratique du pouvoir, abbiamo chiesto all'editore di mettere a disposizone in libera lettura (qui il pdf). Penso dunque che non poteva esserci maniera più bella per riaprire questo spazio, anche se ancora devo rivedere/aggiornare tante cose e, confesso, non so ancora come si evolverà questa "avventura". Ma è un (nuovo) inizio ...
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lunedì 7 settembre 2020
venerdì 10 ottobre 2014
Pour une anatomie politique des sexes. L'actualité de la pensèe de Nicole-Claude Mathieu
Segnalo che sull'ultimo numero della rivista (Re)Penser l'Exil, è stata pubblicata una versione ampliata del ricordo scritto da me insieme a Sara Garbagnoli e Valeria Ribeiro Corossacz in occasione della morte di Nicole-Claude Mathieu e originariamente pubblicato in italiano da Il Manifesto. Per chi volesse leggerlo: Pour une anatomie politique des sexes
lunedì 29 settembre 2014
Le dita tagliate / Una recensione di Valeria Ribeiro Corossacz
A proposito del recente volume di Paola Tabet, Le dita tagliate (Ediesse, collana sessismo&razzismo, 2014) - sul quale rinviamo alla bella intervista all'autrice -, segnalo l'uscita sull'ultimo numero di Micromega, della recensione di Valeria Ribeiro Corossacz, Sessualità e organizzazione sociale. Il femminismo materialista di Paola Tabet. Buona lettura e riflessioni
giovedì 7 novembre 2013
Approcci transdisciplinari sul genere e l'intersezionalità
Approches transdisciplinaires sur le genre et l’intersectionnalité è il bel seminario proposto per questo anno accademico dal Cedref, a cura di Azadeh Kian, Dominique Fougeyrollas e Jules Falquet. Inaugurato da Azadeh Kian e Patrick Farges con una lezione su L’intersectionnalité : Réception-récupération-détournement et renouveau, il seminario che si concluderà in maggio ospiterà tra gli altri Valeria Ribeiro Corrossacz, Fatima Ait Ben Lmadani, Nasima Moujoud, Danièle Kergoat e Sirma Bilge. Chi è a Parigi ne approfitti. Programma dettagliato qui // (Alcuni) articoli correlati in Marginalia: Pinar Selek. Devenir un homme en rampant, Femmes, genre et mobilisations collectives en Afrique, Approches post-colonialeset décoloniales en études genre et féministes e «Sexe» et «race» dans les féminismes italiens. Jalons d’une généalogie
lunedì 21 ottobre 2013
Seminario di ricerca etno-antropologica / Paola Tabet
Domani pomeriggio, all'interno del seminario di ricerca etno-antropologica dell'Università di Modena e Reggio Emilia (qui il programma completo), Valeria Ribeiro Corossacz terrà una lezione su Paola Tabet. Già docente di antropologia all'Università di Siena e all’Università della Calabria, Tabet si è occupata di tradizioni popolari – C'era una volta (1978) – e di razzismo – La pelle giusta (1997), ma tema centrale della sua ricerca è, dal 1975, la costruzione sociale dei rapporti tra i sessi. Tra i suoi volumi ricordiamo La construction sociale de l’inégalité des sexes. Des outils et des corps (1998) e La grande beffa. Sessualità delle donne e scambio sessuo-economico (2004). Recentemente uno dei saggi contenuti in La construction sociale de l’inégalité des sexes. Des outils et des corps è stato tradotto in Non si nasce donna, con un'introduzione di Gabriella Da Re. Una sua raccolta di saggi è in via di pubblicazione
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