lunedì 11 gennaio 2010

Contro i media razzisti, sessisti e ... umanitari

La critica del ruolo giocato dai media nel sostenere, attivare e fomentare razzismo e sessismo è stato dal suo nascere uno degli assi portanti di Marginalia. I media (mainstream, di regime ... chiamateli come volete) fomentano razzismo e sessismo talvolta sciacallando - come recentemente a proposito di una donna rom morta per un aborto da Cytotec, morte attribuita alla "cultura rom"-, altre volte seppellendo le notizie nel silenzio, come nel caso dell'assassinio di Ibrahim M'bodi, una "non persona" (come Jon Cazacu, Andrea Cosmin, Mohamed Saif e tanti/e altri/e), la cui morte "per i complici degli omicidi che lavorano nei media, può essere occultabile". Per scelta e necessità questo blog solo raramente è "stato sulla notizia" come si dice in gergo, ma quando lo ha fatto ha sempre tentato di fare (o dato spazio a chi fa) un'analisi critica dei media mainstream (carta stampata, televisione, web), e questo fin dai tempi dell'ignobile campagna mediatica in chiave anti-Islam seguita all'omicidio di Hina Saleem (campagna che anticipò quella, feroce, in chiave anti- romeni/rom in occasione dello stupro/omicidio di Giovanna Reggiani). Ho sempre ritenuto questo esercizio critico uno degli strumenti privilegiati per contrastare il razzismo e sessismo istituzionale e diffuso (1, 2, 3 ...), ritenendo dunque importanti, nonostante differenze nell'approccio, esperienze come il forum Giornalisti contro il razzismo o/e il lavoro quotidiano che tante/i mediaattiviste/e svolgono quotidianamente per smascherare e denunciare il razzismo e sessismo (anche) dei media. E mi spiace molto non avere sempre il tempo di riprendere (per rilanciare alla discussione e rendere più "visibili") le loro analisi. Sulla morte di Fathia Fickri, della quale parlavo stamani, rinvio ora a un articolo che svela il sessismo e razzismo impliciti nel modo in cui la notizia è stata ripresa da La Stampa, Come siamo umanitari noi italiani, scritto da No(b)logo che già altre volte ha offerto spunti preziosi. Perché razzismo e sessismo vanno attaccati da più fronti ...
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5 commenti:

angie ha detto...

avevo letto la notizia proprio su "La Stampa", al fondo dell' articolo il riferimento al sangue...
(è un quotidiano soprannominato la busiarda fin da tempi antecedenti all'entrata del figlio di Calabresi in direzione: spicca tra i giornalisti il nome di uno che si "occupa" sempre dei Centri sociali - se frequenti Indymedia avrai notato!)

enri ha detto...

grazie Vincenza per il post e le informazioni....

marginalia ha detto...

Per Angie: ah sì, quel riferimento al sangue lo avevo letto anch'io, ma (forse sbagliando?) non ci avevo dato peso giudicando plausibile il fatto che si sia ferita cadendo dopo il malore. Credi di no? Sospetti che ci sia altro? Hai elementi?

Per Enri: se sei la Enri che penso ti abbraccio forte forte e sono onorata del fatto che, infrangendo il tuo riserbo vis-à-vis di blog e affini, hai lasciato un commento;-)))
Quindi grazie a te carissima
Se invece sei un'altra Enri grazie lo stesso, spero sempre di essere utile a qualcuna ...

angie ha detto...

ma no, è che in un primo momento non sapevano se l'autopsia fosse necessaria, mentre invece poi l'hanno eseguita: è stato un aneurisma.

marginalia ha detto...

Ah bene! Cioè non bene nel senso che resta una storia terribile, ma leggendo il tuo commento avevo pensato (visto come vanno spesso le cose) che ci fosse sotto qualcosa di ancor peggio
Buona giornata cara Angie e a presto