In occasione dell'uscita de La razza al lavoro (Manifestolibri, 2013) a cura di Anna Curcio e Miguel Mellino (e con saggi di Sandro Mezzadra, Giorgio Grappi, Costanza Margiotta, Chiara Bonfiglioli, Luca Queirolo Palmas, Enrica Capussotti, Caterina Mieli, Gianluca Gatta e Renate Siebert), mercoledì 13 febbraio presentazione del volume alla libreria Modo Infoshop, con Anna Curcio, Miguel Mellino, Chiara Bonfiglioli, Giorgio Grappi e Sandro Mezzadra. Coordina Alessandra Gribaldo
lunedì 11 febbraio 2013
domenica 10 febbraio 2013
Le foibe e il giorno della mistificazione storica
In occasione del cosiddetto Giorno del ricordo - ricorrenza istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 su iniziativa di Roberto Menia, la cui carriera politica si snoda dalle organizzazioni giovanili del Movimento sociale italiano all'elezione nelle file di Alleanza Nazionale nel 1994-, rinviamo ad un articolo di Claudia Cernigoi, Giorno della mistificazione storica, scritto lo scorso anno per denunciare, ancora una volta, l'utilizzo mistificatorio e revisionista delle "foibe". Nella fotografia (risalente al 1945) la famigerata Banda Collotti responsabile - oltre a rastrellamenti, efferate violenze e torture ai danni anche di civili, ebrei e partigiani - dell'infoibamento di diversi antifascisti. Oltre al sito La Nuova Alabarda, dove sulla questione è possibile reperire materiali e bibliografie, segnaliamo il numero monografico della rivista Zapruder Confini senza fine, a cura di Gino Candreva e Lidia Martin con articoli, tra gli/le altri/e, di Sandi Volk, Claudia Cernigoi e Boris Gombac. Vedi anche Incidenze
sabato 9 febbraio 2013
Joan W. Scott / Gender: Uses and Abuses
Sull'ultimo numero della rivista online inGenere, è stato pubblicato un estratto della relazione che Joan W. Scott terrà come lezione inaugurale al VI congresso della Società Italiana delle Storiche (Università di Padova e Venezia - 14-16 febbraio 2013). Il testo Gender: Uses and Abuses (Genere: usi e abusi), è di imminente pubblicazione (con introduzione e traduzione dall’inglese di Sara R. Farris), nel prossimo volumetto della collana dei Quaderni Viola, dedicato al femminismo materialista e che avrà per titolo Non si nasce donna (a cura di Sara Garbagnoli e Vincenza Perilli, Alegre 2013). Il testo completo della relazione di Scott è inoltre incluso nella raccolta di scritti di e su Joan W. Scott, Genere, politica, storia, in uscita presso l’editore Viella .
giovedì 7 febbraio 2013
In morte di Chokri Belaïd / Un appello dell'Associazione delle donne tunisine
Pubblichiamo la nostra traduzione dell'appello - diffuso in Italia tramite la mailing list Coordita -, scritto da Radhia Belhaj Zekri a nome dell'Association des Femmes Tunisiennes pour La Recherche et le Développement (Associazione delle donne tunisine per la ricerca e lo sviluppo) della quale è presidente, in seguito all'omicidio avvenuto ieri a Tunisi di Chokri Belaïd, segretario del partito dei Patriotes Democrates Unifiés (Patrioti Democratici Uniti), la coalizione di sinistra attualmente all'opposizione: // "È con costernazione che noi, aderenti all'Associazione delle donne tunisine per la ricerca e lo sviluppo (AFTURD), abbiamo appreso la notizia dell'assassinio del nostro amico Chokri Belaïd, militante politico, grande figura della resistenza alla dittatura di Ben Ali e infaticabile difensore dei diritti umani. Esprimiamo la nostra pena e la nostra indignazione davanti a questo crimine politico odioso che denunciamo con vigore e fermezza. Constatiamo con grande amarezza che questo atto fa parte di una serie di azioni premeditate per zittire tutte le voci libere che si oppongono all'instaurarsi di una nuova dittatura. La sanguinosa repressione dei movimenti popolari nelle regioni, i tentativi di imbavagliare i media, le violenze fisiche e verbali nei confronti degli attivisti e dei militanti politici , le armi accumulate illegalmente da due anni alla luce del sole da un lato, l'agire in tutta impunità "delle leghe di protezione della rivoluzione", i discorsi al vetriolo su emittenti e media sociali da mesi, le voci intorno a misteriosi "campi di addestramento" ed un partito politico al potere lassista e complice dall'altro, sono altrettante inquietanti premesse dei pericoli che minacciano una Tunisia in transizione ed un popolo che aspira alla libertà ed alla dignità. Invitiamo tutte le associazioni e tutte le voci libere nel mondo a solidarizzare con le lotte delle tunisine e dei tunisini per l'uguaglianza, la democrazia e la giustizia sociale. Gridiamo a voce alta e forte a coloro che attraverso questo omicidio volevano instaurare il terrore nei nostri cuori, che le vie delle nostre città inondate dalla marea di tunisine e tunisini che urlano la loro indignazione contro queste pratiche terroriste estranee al nostro paese, sono la prova che il fascismo non passerà e che Chocri non è morto invano. Ci uniamo all'iniziativa dei partiti democratici e della società civile di organizzare una giornata di lutto, di sciopero generale e di esequie nazionali venerdì 8 febbraio" (Traduzione dal francese di Vincenza Perilli) // Testo originale: "C’est avec consternation que nous, adhérentes de l’Association des Femmes Tunisiennes pour La Recherche et le Développement (AFTURD), avons accueilli la nouvelle de l’assassinat de notre ami Chokri Belaïd, militant politique, grande figure de la résistance à la dictature de Ben Ali et infatigable défenseur des droits humains. Nous exprimons notre grande peine et notre indignation devant ce crime politique odieux que dénonçons avec vigueur et fermeté.Nous constatons avec beaucoup d’amertume que cet acte fait partie d’une série d’actions préméditées pour faire taire toutes les voix libres qui se mettent en travers de l’installation d’une nouvelle dictature : La répression sanglante des mouvements populaire dans les régions, les tentatives de musèlement des médias, les violences physiques et verbales à l’égard des activistes et militants politiques d’une part, les armes amassées illégalement depuis deux ans au vu et au su de tout le monde, l’agissement en toute impunité des « ligues de protection de la Révolution », les discours au vitriol sur les chaines et médias sociaux depuis des mois , les rumeurs autours de mystérieux « Camps d’entrainement » et un parti politique au pouvoir laxiste voire complice d’autre part sont autant de prémices inquiétants des dangers qui menacent une Tunisie en transition et un peuple qui aspire à la liberté et à la dignité .Nous appelons toutes nos associations partenaires et toutes les voix libre de par le monde à se solidariser aves les luttes des Tunisiennes et des Tunisiens pour l’égalité, la démocratie et la justice sociale. Nous crions haut et fort à ceux qui par ce meurtre, voulaient implanter la terreur dans nos cœurs, que les rues de nos villes inondées par des raz-de-marée de Tunisiennes et Tunisiens sortis crier leur indignation contre ces pratiques terroristes étrangères à notre pays sont la preuve que le fascisme ne passera pas et que Chocri n’est pas mort pour rien.Nous nous joignons à l’initiative des partis politique démocratiques et de la société civile d’organiser une journée de deuil, jour de grève générale et des obsèques nationales le vendredi 8 février". Si veda anche il sito del Cospe//
Tutte le parole per dire i femminismi
Sull'ultimo numero di Letterate Magazine. Scritture, politiche, culture - il settimanale online della Società Italiana delle Letterate -, una recensione di Pamela Marelli a Femministe a parole, dal titolo Tutte le parole per dire i femminismi.// Altre recensioni del volume: Sara Garbagnoli - About Gender // Anna Curcio - Il Manifesto // Cristina Morini - Uninomade // Rassegna stampa completa nel sito della casa editrice Ediesse //
martedì 5 febbraio 2013
Politics at the Intersection / Cfp
Un altro call for papers che può interessare credo molte/i di coloro che passano da qui: il 30-31 maggio 2013 ci sarà alla Ghent University la dodicesima Political Science Conference, con una sessione condotta da Sara de Jong e Liza Mügge, Politics at the Intersection. Trovate tutte le info procedurali direttamente nel sito, di seguito vi copio-incollo solo il testo del cfp: This session seeks to bring together Flemish
and Dutch research on politics from two hitherto separate interdisciplinary strands of scholarship: Gender Studies and Migration and Ethnic Studies. Political scientists working on migration and ethnicity or gender often address comparable questions about the inclusion or exclusion of either women or migrants and ethnic minorities in politics. They focus on power structures, participation, inequality and the politics of representation and use similar concepts, such as political opportunity structure, identity politics, and discrimination. Moreover, both strands of research are concerned with the functioning of categories in their analyses (e.g. citizenship, race, ethnicity, gender). Despite overlapping research agendas, a constructive dialogue between Gender Studies and Migration and Ethnic Studies is largely absent. Key contemporary topics that traditionally are under scrutiny in Migration and Ethnic Studies or Gender Studies, such as the headscarf debate, questions of integration and participation, and gender equality,can no longer be understood from an ethnicity or gender perspective alone. Both fields need to extend their conceptual, explanatory and interpretative frameworks and acknowledge conceptual and theoretical developments across the fields, such as intersectionality and the critique of methodological nationalism. We invite contributors to take up what we consider to be future challenges for political science: (1) to mainstream intersectional analysis; (2) to be critical of the construction of taken-for-granted categories and the way such ‘fixed’ categories are influenced by nation-states; (3) to develop new mix-method toolkits to make this exercise feasible. This section welcomes theoretical and empirical papers that reflect on political issues, policies and themes at the intersection of different categories.We also invite papers that consider how conceptual and/or analytical frameworks from the different fields of Gender Studies and Migration and Ethnic Studies can be synthesised
Che genere di programmi?
Il Laboratorio di studi femministi Anna Rita Simeone «Sguardi sulle Differenze» - di cui vi avevamo segnalato l'appello Che genere di concorso? -, organizza un convegno di genere e didattica per docenti delle scuole di
ogni ordine e grado, dal titolo Che genere di programmi? Percorsi e canoni per una scuola che cambi. Patrocinato dal Gender Interuniversity Observatory e con il sostegno del Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali e della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, il convegno si svolgerà a Roma dal 19 al 21 febbraio 2013. Per ulteriori dettagli e il programma dettagliato rinviato al sito di Sguardi sulle differenze
Alice Walker / Non restare muti
Come per Angela Davis anticipiamo di qualche giorno gli auguri di compleanno ad Alice Walker (9 febbraio 1944), ripromettendoci di leggere il suo Non restare muti (Nottetempo, 2011) che attende su uno degli scaffali della nostra libreria da troppo tempo
domenica 3 febbraio 2013
Contesting gender norms in (post) revolutionary Egypt
Un interessante call for papers dalla mailing list di NextGenderation: "This interdisciplinary panel aims to provide insights into the gendered dynamics of (post) revolutionary processes. Since the ousting of president Mubarak, February 2011, a new public sphereand political arena has opened up in which the meanings of politics, secularism, citizenship, religious authority and gender systems are continuously contested. Gender issues that have been subject of debate and controversy concern the spheres of public/political protest, violence and repression, bodily presence and visibility. New articulations of gender norms have come to the fore during the constitution drafting process and in debates over family law. For this panel we welcome contributions that focus on contestations and shifts of meaning concerning women within the wider framework of Egypt s political transition processes whilst taking into account the geopolitics of economic and cultural globalization. We are interested in questioning how understandings of gender relations have been transformed or affected. To what extent and how do new political powers and changing power balances affect women? Do these new political actors reconfigure or re-envision concepts of gender or gender justice? Vice versa, we are interested to explore how gender informs larger political struggles. How do women shape postrevolutionary processes? In what manner do controversies concerning women?s actions and bodies relate to discussions on secularism and citizenship? The general aim of this panel is to render visible the gendered dynamics of Egypt's postrevolutionary processes. We aim to identify and specify expressions of the transformation of gender concepts or the invention of new ones. Please send a minimum 300 words abstract to An Van Raemdonck an.vanraemdonck@ugent.be and Monika Lindbekk monika.lindbekk@jus.uio.no by Saturday, Feb. 9 2013"
Storie in movimento / Zapruder: per la Sezione storica della Biblioteca nazionale slovena
"Storie in movimento e la rivista Zapruder – che raccolgono ricercatori e ricercatrici, docenti, studiose e studiosi di storia in genere – sensibili e preoccupati per le vicende del patrimonio archivistico e documentario, la cui fruizione è sempre più esigua a causa dei tagli alla cultura, all'istruzione e alla ricerca, esprimono contrarietà alla chiusura della Sezione storica della Biblioteca nazionale slovena di Trieste. La Sezione storica costituisce un'importante e preziosa opportunità per tutti gli studiosi che si occupano del confine orientale italiano. A più riprese, in occasione delle nostre ricerche, il materiale presente e l'aiuto del personale della biblioteca sono stati degli strumenti indispensabili al buon fine del lavoro. Inoltre è l'unica istituzione storica transnazionale sul confine orientale dell'Italia; per questo svolge un ruolo indispensabile per coloro che intendono fare ricerche senza il paraocchi del nazionalismo, ed è anche un baluardo contro il sempre strisciante, a volte emergente, tentativo di defalcare la memoria ai popoli slavo e italiano confinanti. La sua
chiusura, oltre a sottrarre risorse al panorama culturale e alla ricerca storica, rappresenterebbe un impoverimento della conoscenza comune dei due popoli. La Sezione storica si è sempre distinta per l'opposizione al nazionalismo e per l'impegno a fornire una visione rigorosa delle vicende di cui si occupa, scevra da ogni irredentismo e sciovinismo nazionale.La sua scomparsa, il licenziamento dei dipendenti, il ricorso al lavoro precario, si inseriscono in quel processo di svuotamento dell'identità culturale multinazionale della città di Trieste, le cui vicende hanno segnato la storia d'Italia e, pensiamo, di tutta l'Europa. Consegnano inoltre la memoria a un uso pubblico fattone da gruppi sciovinisti rivali, che se ne servono per seminare odi e sospetti nazionalistici, al di là della contingenza. E' anche da notare che, mentre si negano i finanziamenti a un'Istituzione così importante e prestigiosa, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato ben 370.000 euro a beneficio di associazioni che propagandano l'odio razziale e l'irredentismo nazionalista.Chiediamo quindi che la Sezione storica della Biblioteca nazionale slovena venga riconsegnata in tutte le sue funzionalità agli studi storico-scientifici e siano ripristinate tutte le sue attività, che gli addetti vengano riconfermati nei loro ruoli, che si stanzino i fondi necessari al suo pieno funzionamento, perché possa proseguire nel suo compito di assistenza ai ricercatori e a tutti gli studiosi. Storie in Movimento / Zapruder"
Femministe a parole / Una recensione su About Gender di Sara Garbagnoli
Sull'ultimo numero della rivista internazionale di studi di genere About Gender, dal titolo La teoria queer e la costruzione della realtà sociale, anche una recensione di Sara Garbagnoli al volume Femministe a parole, recensione che vi invitiamo a leggere sul sito della rivista, ricordandovi che per tutto il 2013 l’accesso ai contenuti di About Gender è libero tramite registrazione. Grazie a Sara (e a tutta la redazione di AG), e buona lettura!
venerdì 1 febbraio 2013
Guerrilla Girls' Pop Quiz / Dagli archivi di Marginalia
Da Guerrilla Girls via Marginalia (2010): inauguriamo così una nuova rubrica, quella del nostro archivio, appunto.
Guerra in Mali / Un'intervista ad Angelo Del Boca
A fine novembre dello scorso anno avevamo rilanciato qui l' appello di Aminata Traoré ed altre femministe maliane contro la strumentalizzazione della violenza contro le donne da parte della comunità internazionale per giustificare l'intervento armato in Mali, appello poi tradotto in italiano e pubblicato da Il Paese delle donne. A distanza di qualche mese la situazione in Mali è degenerata: l'11 gennaio il Presidente francese Hollande ha dato il via all'operazione militare Serval e l'Onu ha autorizzato un'azione militare internazionale mentre anche l'Italia si prepara a dare "supporto logistico" alla Francia. Rinviamo ad un'intervista ad Angelo Del Boca che offre alcuni elementi di lettura di questa nuova guerra neocoloniale, che definisce il "finale della guerra in Libia"
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