domenica 1 febbraio 2009

San Valentino a CasaPound, dove il nero si tinge di rosa ...

Il 14 febbraio prossimo CasaPound rilancia la campagna Tempo di essere madri, con una sorta di tournée lampo, dalle 15.30 alle 18, tra Bologna e Parma, di Maria Bambina Crognale e Francesca Giovannini. Poche ore per presentare il "progetto" che (come si può leggere nel sito della campagna e in diversi altri siti CasaPound-friendly) prevede la riduzione, per le donne con figli di età compresa tra 0 e 6 anni, dell'orario lavorativo da 8 ore a 6 ore al giorno, mantenendo invariata la retribuzione (l’85% sarà garantito dal datore di lavoro, il restante 15% sarà a carico dello Stato). A decorrere dal sesto anno di vita del bambino (in questi siti il neutro va da sé) la "mamma" potrà scegliere di continuare a lavorare 6 ore a giorno, rinunciando però al contributo statale del 15% o tornare al full-time qualora lo desiderasse. Insomma, un progetto che ha lo scopo di salvaguardare "il ruolo della donna nella sua interezza e completezza, nella sua essenza più bella, nella grande potenzialità umana e sociale che esprime ..."
Non posso escludere che qualcun* si faccia annebbiare dal fumo e dalla retorica populista di Tempo di essere madri, ma inviterei a riflettere (oltre che sul fatto che per molte donne la maternità non è una priorità) sui dati inerenti all'occupazione/disoccupazione femminile in Italia (tasso di disoccupazione tra i più alti d'Europa, tra le occupate part-time e precariato fanno la parte del leone e, per quante fanno un* figli* , essere licenziate in tempi brevi è il minimo ... rinvio a questo dossier). In questa realtà poco è il margine per la "scelta" e il "desiderio", margine che si restringe ancor di più nel caso delle donne migranti che subiscono anche il pesante ricatto rappresentato dal legame tra lavoro e permesso di soggiorno. Che questo "progetto" sia rivolto a poche "privilegiate" e soprattutto privilegiate "italiane doc" è la prima cosa che bisogna avere ben chiaro, magari informandosi un po' su promotori e promotrici di quest'ultima iniziativa di CasaPound.
L'iniziativa è stata presentata già in varie città dove da tempo è iniziata la raccolta firme, come a Verona (con il supporto di Marcello Ruffo, Elena Giacomini e Andrea Miglioranzi, consigliere della tristemente nota lista Tosi) e a Sassari (dove sembra addirittura che il comitato Tempo di essere madri abbia aperto una sede in via degli Astronauti, dando ulteriore conferma all'ipotesi che avevo formulato a prima vista leggendo il progetto, ovvero che fosse stato messo a punto da abitanti di altro pianeta). A Bologna e Parma sarà presentata, come dicevo, da Francesca Giovannini (coordinatrice regionale di CasaPound Emilia-Romagna) e da Maria Bambina Crognale già portavoce del gruppo DeA e ideatrice del progetto (come si afferma nel manifesto della giornata, oggi irreperibile in internet ma che mi ero premurata di scaricare qualche giorno fa). Maria Bambina, del resto, è nella redazione di Occidentale. Rivista di critica radicale ("radicale" e "non conforme" sono i due termini-prezzemolo di CasaPound e affini, con tutto il mio rispetto per il prezzemolo).
Fondata più di trenta anni fa dal Circolo dei Selvatici, animato soprattutto da reduci della RSI, Occidentale si poneva come obiettivo prioritario la difesa delle "tradizioni dell'Occidente" e la lotta contro "le menzogne dell'Occidente" e tra queste le "menzogne di Norinberga". Oggi è investita "da un'ondata giovanile" che intende continuarne e arricchirne i temi (come si legge nel sito della rivista), ondata giovanile costituita, tra gli altri, da Bambina Crognale e Gianluca Iannone, che ne è il direttore.
Così, giusto per dare qualche elemento utile ad inquadrare la cornice in cui si pone Tempo di essere madri. Il nome della campagna tra l'altro riprende parzialmente - e non so quanto consapevolmente - il titolo del capitolo Essere madri del volume di Victoria de Grazia, Le donne nel regime fascista che invito a (ri)leggere, poiché nonostante il quadro descritto dall'autrice non sia, ovviamente, sovrapponibile a quello odierno, credo possa offrire ancora notevoli spunti di riflessione.
Insomma, mi sembra che ci siano cose più piacevoli e utili da programmare per il giorno di San Valentino, ad esempio una gita romana per il No Vat ...

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29 commenti:

Anonimo ha detto...

Fammi capire bene, tu dici che le mamme di casapound vengono da un'altro pianeta, e quindi bisogna andare a protestare per il Vaticano, giusto?


Luca Senna

Rosetta ha detto...

@ Luca, credo che ti sei perso la parte più interessante :-D
@ Vi, info molto utili, grazie

Cypherinfo ha detto...

Mi sembra come la tv, tanti troppi documentari sui nazisti e sempre pochi quelli su coloro che li hanno sconfitti. Mi chiedo dove i nostri figli troveranno i modelli giusti oltre che nelle famiglie giuste.

webmaster di www.kilombo.org.

v. ha detto...

Per tal Luca Senna: ???

Per Rosetta: mi fa piacere che trovi utile quanto scrivo, diversamente smetterei di perdere tempo qui ;-)

Per Cypherinfo: i documentari televisivi su Terzo Reich e affini sono paccottiglia, ma lo stesso si può dire di quelli su resistenti e dissidenti al regime. In genere offrono scarse informazioni a quant*, dalle lezioni del passato, cercano di mettere a punto strumenti per combattere il presente. E il presente che va conosciuto, e non possiamo aspettarci nessun aiuto dalla tv. Va conosciuto e denunciato, soprattutto quando (come in questo caso) cerca di presentarsi come "nuovo" e non lo è ...

Anonimo ha detto...

Bene o male l'importante è che se ne parli. Se questo è il criterio si può ben intuire chi finisce per andare avvantaggiare il post.

Anonimo ha detto...

Perchè vi dà così fastidio che Casapound e DeA facciano una proposta di legge che va incontro alle madri per agevolarle nel compito educativo??? E' curioso che facciate sempre di tutto per ostacolare delle iniziative lodevoli senza poi di fatto mettere in campo proposte alternative significative...
Annarita

v. ha detto...

Per Annarita: nessun "fastidio", ma legittima critica a una proposta che sotto la crosta populista si rivela per quel che è. Ma probabilmente ritieni le critiche da me avanzate irrilevanti. Per quanto riguarda le "proposte alternative significative", se ti riferisci alla "tutela" delle donne lavoratrici (madri e non ), nell'ultimo secolo ne sono state avanzate un bel po'... alcune "lodevoli", altre meno, altre sicuramente migliorabili
Purtroppo per un certo processo (che sicuramente non ignori) siamo tornate indietro di qualche decennio e diritti che sembravano acquisiti non lo sono più ...E contro questo processo le donne, le femministe e le lesbiche, lavoratrici e non , madri e non , italiane e migranti sono in lotta da un sacco di tempo ...
Ma toglimi una curiosità: perché ti rivolgi a me usando il plurale???

Per anonimo/a: scusami, ma non ho capito cosa intendi dire

Anonimo ha detto...

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sembra che anche per il sistema di gestione dei contenuti del tuo blog il neutro vada da sé ;D

Venusaur

Rigitans' ha detto...

criticare ogni volta casapound facendo notare che è di estrazione fascista. questo fa perdere altri voti alle sinistre di cui una parte andranno alle destre sociali dic asapound.

quelle sono proposte dignitose direi. critichiamo nel merito, diciamo cosa a nostro avviso non av bene e cosa si propone di alternativa, altrimenti loro saranno le formiche e noi le cicale.

v. ha detto...

Per Rigitans: concordo con te che non basta far notare che CasaPound sia di "estrazione fascista" per criticarla, ma credo (con questo post e in tante altre occasioni) di aver criticato "nel merito". Per me questa questa proposta è tutto che "dignitosa", soprattutto perché non affronta i reali problemi delle donne ("lavoratrici" e non) e si rivolge (con un progetto abbastanza fumoso) solo ad una fascia ben precisa di donne, cioè "madri", già occupate con contratto stabile e "bianche".
Le alternative proposte, come dicevo già ad Annarita,sono tante. Ci sono tante donne che lavorano e fanno proposte concrete su queste questioni, ma purtroppo non hanno la stessa visibilità "mediatica" di CasaPound e affini.
Cominciamo a domandarci perché?
Comunque se ti interessa il tema "donne/lavoro",puoi leggere il Quaderno che il collettivo dei QV ha dedicato al lavoro "al femminile" o dare un'occhiata a questo blog:
Tavolo4

Per Venusaur: per il sistema di gestione hai ragione, ma quando si scrive uno sforzo lo si può fare, o no?

Anonimo ha detto...

Cara Vincenza,
mi ero ripromessa di scriverti in privato ma il tempo mi manca.
Tuttavia anch'io ho profondi dubbi sull'utilità di un post nel quale si delineano per filo e per segno orari, relatori, luoghi di iniziative fasciste, anche soltanto per criticarle "nel merito". Con altr* da più di un mese seguiamo l'andamento tutt'altro che esplosivo della campagna delle donne di CP e abbiamo deciso di circondarla di un silenzio il più possibile armato, almeno fino al momento in cui - eventualmente - questa diventasse centrale per qualcuno al di là di loro stessi (e giro largo). Mi interessano poco le firme illustri del manifesto, mentre mi interessa non offrire loro altre platee finchè questo non diventi - non è affatto scontato - una campagna realmente "di massa". Ci tenevo a dirtelo, perchè penso che il dibattito tra noi possa e debba essere sempre costruttivamente leale, anche quando non siamo in accordo totale, le allusioni non mi piacciono...le trovo banalmente "accademiche".
un saluto,
martina

Rigitans' ha detto...

grazie della risposta, della visita da me con commento. ovviamente io preferisco ben altre proposte politiche, sono di tutt'altra sponda, nonc erto vicino a casapound, che essendo una formazione di destra sociale fa le sue proposte omogenea alla sua cultura e alla sua storia.

l antifascismo ideologico rovina la sinistra, mentre saper criticare nel merito e soprattutto saper dare proposte alternative e concrete, realizzabili, sono le cose che possono allontanare le idee di casapound e ricostruire un sentire di sinistra.

v. ha detto...

Cara Martina, non ti sembra tortuoso trovare il tempo di scrivermi qui, in pubblico, motivando che non hai tempo per scrivermi in privato? Tra l'altro chi legge qui non capisce a cosa alludi parlando di "allusioni" e "lealtà", e io non posso sbrogliare questo groviglio, perché per farlo sarei costretta a citare l'intervento che hai inviato ieri a una mailing list (alla quale siamo iscritte entrambe) dove alludi a questo mio post sulle neofasciste di CasaPound. Mi dici "qui" che non ti piacciono le allusioni dopo averle fatte "altrove"? Qualcosa mi sfugge ...
Io non capisco e immagino che ancor meno può capire chi legge qui, senza conoscere il contesto.
E questo, anche per rispetto a chi frequenta il blog, andrebbe evitato.
Per entrare nel merito delle tue critiche, eri al corrente del fatto che da tempo, insieme ad altr*, mi occupo (anche, ma non solo) della cosiddetta "destra non conforme", tanto che ti avevo anche accennato ad un'eventuale iniziativa del Laboratorio KS sulle "donne di destra". Spiace dunque apprendere solo ora che da un mese a questa parte avevi iniziato un lavoro collettivo su questa questione, socializzarlo sarebbe stato utile. Peccato, perchè le occasioni ci sono state.
Noi abbiamo fatto delle valutazioni di tipo diverso, ed io in particolare mi sono assunta la responsabilità di intervenire anche individualmente e pubblicamente in questo blog.
Inoltre non capisco la tua allusione al "Manifesto" e alle "firme illustri". Se ti riferisci al dossier presentato dal Tpo di Bologna (dove si mette in relazione un tal "Manifesto per il nuovo femminismo" e le donne di CasaPound), io non vi ho svolto nessun ruolo, tranne quello di essere citata come fonte per l'articoletto Figli per la Patria, che trovi qui in Marginalia.
La relazione (che io non ho mai neppure ipotizzato) tra "Manifesto per un nuovo femminismo" e donne di CasaPound, è stata stabilita nel dossier in base ad altre fonti che sono citate.
Quindi un conto è che tu non condivida quanto faccio/scrivo, un altro è attribuirmi posizioni non mie o amalgamare frettolosamente percorsi e scelte diverse.
Insomma, poiché parli della vostra scelta di " silenzio armato" (che forse non era proprio il caso di rompere qui)auspico che ti assicurerai di non far partire ulteriori colpi di "fuoco amico"

Anonimo ha detto...

ti scrivo in privato adesso, le allusioni a cui mi riferisco sono quelle che mi hai indirizzato da questo blog sulla vicenda di Gaza. Sarebbe stato carino anche in quel caso mandare una mail anche di feroce disappunto....
ma hai preferito farlo senza citare la fonte...
a tra poco
martina

v. ha detto...

Mi spiace che persisti a continuare questa "querelle" (nata purtroppo mio malgrado) qui e in termini che a me risultano poco comprensibili e lineari. Se in post qui in Marginalia (e quale di preciso???) hai trovato qualcosa di "allusivo" nei tuoi confronti (qualcosa che avevi scritto, dove??? Cerco in genere di citare il citabile), potevi intervenire qui o scrivermi e avremmo (credo) chiarito (se c'era qualcosa da chiarire). Aspettare invece l'occasione per "saltarmi addosso" ha tutto il sapore della "ritorsione", e non mi piace. Anche perchè "le allusioni" nei miei confronti le hai fatte in una lista dove potevi tranquillamente permetterti totale franchezza ...
Non è questione di "carino" ma di "corretto"
a dopo dunque

Anonimo ha detto...

ok, lasciamo perdere.
ciao,
martina

Anonimo ha detto...

quindi è a martina che ti riferivi parlando di "assordanti bla bla bla"? :O

Anonimo ha detto...

Signora Perilli,

sono la Coordinatrice Regionale di Casa Pound Italia, Francesca Giovannini.
Ho letto con interesse gli interventi che ha dedicato alle donne di Casa Pound, in particolare la sua "critica" alla campagna Tempo di essere madri.
Il virgolettato è dovuto, posto che nulla di critico ho rilevato in merito alla nostra proposta. Lei si limita a prendere posizione più che contro la proposta di legge in oggetto, contro l'Associazione da cui promana, indugiando poi sui ricatti che una donna è costretta a subire sul lavoro durante il periodo della gestazione.
I suoi interventi suscitano alcune riflessioni. Ella non ritiene che la soluzione della problematica discriminatoria nei luoghi di lavoro comporterebbe de facto un incremento qualitativo tanto della madre quanto del figlio?
Non crede che una donna abbia il diritto di trascorrere tempo col proprio figlio, senza dover sottostare a squallidi ed umilianti compromessi?
Il fatto, poi, che ad alcune donne non interessi la maternità, mi sia consentito affermarlo, non pare avere alcuna rilevanza: la maternità è, in ultima analisi, una scelta, un'opzione esistenziale. In virtù (ed in forza) di ciò, riteniamo doveroso un sostegno concreto alle donne che decidano di seguire tale percorso.
Le scrivo, Signora Perilli, perché gradirei avere con Lei un confronto reale sulla nostra proposta, un confronto che si basi sulla conoscenza della stessa piuttosto che sul pregiudizio ideologico che Lei palesa, senza soluzione di continuità, sulle donne di Casa Pound.
Ci definisce donne che arrivano da un altro pianeta: mi dica, di grazia, a suo giudizio rivendicare il tempo da dedicare ai propri figli è cosa tanto strana? Lo stesso desiderio di esser madre le pare "affare" da extraterrestri?
Con la presente sono a proporle un confronto costruttivo, civile e pacato, invitandola a partecipare alla presentazione di Tempo di essere madri che si terrà a Bologna sabato p.v. alle ore 15,30 in Piazza di Porta Castiglione 12.
Sarò e saremo liete di mostrarle tutta la "terrestre" e disarmante realtà dei fatti: ovvero che siamo ragazze "normali", prive di quelle antenne da E.T. con cui Ella pare volerci ad ogni costo rappresentare; donne, come tutte le altre, ma con la volontà di costruire un mondo a nostra misura, in grado di permettere la nostra realizzazione nel lavoro senza per questo dover rinunciare a costruire una famiglia.
Porgo distinti saluti,

Dott.ssa Francesca Giovannini, Coord. Regionale Casa Pound Italia per l'Emilia-Romagna.

v. ha detto...

Ho già altrove specificato che non dialogo con neofascist* (scelta che Ella considererà ideologica) e non
credo di dover fare eccezioni per l'associazione da Lei rappresentata pur nella sua componente "femminile". Non mi interessa chi propone leggi o quant'altro di fatto escludenti di altr* soggettività, tollerando inoltre che nel forum del sito della propria associazione le donne ree di criticare e/o respingere proposte e iniziative di CasaPound e affini vengano continuamente fatte oggetto di apprezzamenti pesantemente sessisti

Anonimo ha detto...

Mi scusi, signorina v., non capisco perché la proposta di CasaPound escluda altre soggettività.

Inoltre non capisco gli asterischi...

Luca Senna

Anonimo ha detto...

Cara V., non vedo il motivo per cui tu non debba andare.
Ti hanno invitato molto educatamente e, dato che tu ti interessi di questa proposta e sembra conoscerla bene, dovresti andare a criticare e porre domande.
Altrimenti la tua credibilità (e di tutto il blog) sarà pari a zero.
A presto.
Laura Russo.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Laura, mettendoti su un piano meramente ideologico non fai che dare ragione a chi sostiene che non hai formulato alcuna critica alla proposta in sè ma ti sei limitata a dire "con voi fascisti non ci parlo".
Ti comporti esattamente da fascista: elimini la possibilità di confronto e ti rinchiudi nel ghetto di chi non vuol ascoltare nessuno, ma si permette di giudicare chiunque.
Non vedo tutto questo "progressismo", l'apertura mentale che dovrebbe necessariamente caratterizzare una certa area politica.
Vedo solo convinzioni necrotizzate, ma io non credo che le tue idee cambierebbero nel caso in cui decidessi di partecipare alla loro conferenza. Semplicemente potresti spiegare, a loro ma soprattutto a noi, perchè quella proposta non è valida.
La coordinatrice di Casa Pound, scrivendoti qui in modo pacato e cortese, ha dimostrato sicuramente una grande maturità politica, della quale tu non invece non stai dando prova.
Loro non hanno paura del confronto, tu si.
Ed è inutile nascondersi dietro posizioni ideologiche: loro non l'hanno fatto e hanno cercato un dialogo con te.
Mi dispiace terribilmente dirlo, ma questa volta hai sbagliato tutto.

Chiara Panizzi

Wilma ha detto...

E' molto tempo che seguo questo blog senza intervenire, ma adesso devo proprio dire che tutte queste Laura, Chiara, e perfino Luca mi sembra che dicano sempre la solita cosa.
Alla mia età ormai ne ho viste di tutti i colori e quando vedo che con tante firme diverse si suona sempre la solita manfrina non sono così stupida da credere che ci sia un movimento spontaneo di opinione che vuole che lei vada nella casa dei fascisti per dimostrargli che ha ragione e che non ha paura di discutere.
Ma se lei non avesse argomenti queste persone (facciamo finta che siano parecchie, ma non ci giurerei...) non si prenderebbero la briga di scriverle tutte e di continuo senza avere niente da obbiettare alla sua critica.
Mi fa piacere invece che ci siano delle giovani come lei che di coraggio ne hanno da vendere e che non si fanno distrarre da questi diversivi. La mia generazione i fascisti li ha conosciuti e mi congratulo che ci sia qualcuno venuto dopo che sa riconoscerli a naso e non si fa incantare.
Mi creda, glielo dico per esperienza, continui dritta per la sua strada, e sia tranquilla perché quando si ha ragione non si è mai soli.

Anonimo ha detto...

Io non so se questa Wilma sia solo sgrammaticata e contorta o abbia anche assunto qualche strana sostanza ma non si capisce davvero nulla di quanto espresso sopra.
"non sono così stupida da credere che ci sia un movimento spontaneo di opinione che vuole che lei vada nella casa dei fascisti per dimostrargli che ha ragione e che non ha paura di discutere." Io penso semplicemente che non si possa criticare senza di fatto proporre, perciò se ha delle proposte alternative può venire a discuterle sabato. Ma siccome dietro al fatto che Lei non dialoga con i fascisti si cela piuttosto un "sono a corto di idee, e poi il tema della maternità non mi interessa..." non si presenterà.
"Ma se lei non avesse argomenti queste persone (facciamo finta che siano parecchie, ma non ci giurerei...) non si prenderebbero la briga di scriverle tutte e di continuo senza avere niente da obbiettare alla sua critica."
Certo che fare la critica di una critica che di fatto non entra nemmeno nel merito della proposta di legge ma la guarda a priori con disprezzo credo non possa avere un senso...
"Mi fa piacere invece che ci siano delle giovani come lei che di coraggio ne hanno da vendere". Se avesse del coraggio proverebbe a confrontarsi.

v. ha detto...

Carissima Wilma, posso solo dirle che mi ha fatto un piacere enorme trovare questo suo commento (o stesso ovviamente non posso dire dei/delle solit* anonim*)
Disgraziatamente anche noi "venuti dopo" stiamo imparando a conoscere il "nuovo" fascismo che avanza e avere l'appoggio e la comprensione di chi, come lei, ha esperienza del fascismo storico è veramente importante.
Grazie e spero che ci saranno presto altre occasioni di scambio e di confronto

Anonimo ha detto...

Mamma mia, voi antifa vi comportate antropologicamente come gli antisemiti di fine '800...

clash77 ha detto...

A proposito, V. dai un'occhiata alla posta elettronica, è importante

Anonimo ha detto...

Bhè direi che ha senso ciò che scrivi...se non fosse che hai dimenticato di non avere un cervello.

v. ha detto...

Vale quanto detto nell'ultimo commento a Taxi neofascisti? No, grazie!