mercoledì 5 ottobre 2011

Suad Omar: della necessità di opporsi al razzismo e al sessismo machista in Italia

Suad Omar, cittadina italo-somala, mediatrice culturale, scrittrice, da molte e molti conosciuta e apprezzata per il suo impegno ventennale nella vita culturale, sociale e politica di Torino ( e non solo), ha subito venerdì scorso una vile e vergognosa aggressione razzista e machista su di un autobus della città sabauda da parte di un uomo italiano . In un'intervista rilasciata al Tg regionale Suad racconta anche dell'indifferenza di coloro che hanno assistito alla scena: se ad essere aggredita, magari  da un uomo africano, fosse stata una donna italiana, le reazioni sarebbero state le stesse? Di questa vicenda si parlerà venerdì mattina su RadioBlackout (105.250 FM e in streaming su RadioBlackout), dove Suad racconterà la sua storia. A lei, della quale ancora ricordiamo il lucido e rigoroso intervento a Dialoghi di frontiera, va tutta la nostra affettuosa solidarietà.

Altri articoli e materiali di approfondimento sulla vicenda :

La Stampa: Presa a pugni sull'autobus "perché sono donna e nera"
Me-DeA: Suad, aggredita perché donna, perché "diversa"
Circolo Maurice: Solidarietà a Suad Omar

3 commenti:

Minerva Jones ha detto...

Ne ho parlato oggi diffusamente su Facebook, visto che oltretutto Suad è una mia amica. Vicenda agghiacciante, avallata se non proprio promossa da un clima culturale pessimo - quello di questa nostra società alla deriva in ogni suo aspetto, nonché sessista e razzista a livelli inauditi :-(((

marginalia ha detto...

Cristina carissima,
purtroppo non sono iscritta a Fb, mi avrebbe fatto piacere leggere quanto scrivevi di questa vicenda agghiacciante, purtroppo non isolata nel clima pesantemente favorevole a rigurgiti razzisti e sessisti. Un abbraccio

Rosetta ha detto...

Una storia veramente di m..., tra l'altro mi sembra che se ne sia parlato anche molto poco, lo scopro ora leggendo qui, ci scrivo sicuramente qualcosa. Il razzismo in questo paese sta arrivando a livelli allucinanti (per il sessismo siamo in pool position da sempre)