giovedì 31 maggio 2007

Disimparare il razzismo


Vincenza Perilli, Contro ogni razzismo, Portici, n. 1/2, aprile 2006, p. 26*


Il razzismo non è una tendenza naturale e spontanea, ma un complesso rapporto sociale articolato a una certa “cultura” trasmessa e appresa, appunto, come “naturale”. Per questo conoscerlo – capire come si forma, come agisce e come si trasmette – può essere un modo per combatterlo, criticarlo e disimpararlo.

Di qui l’importanza di attività come quella del Centro Furio Jesi una delle associazioni che operano presso la Scuola di pace di via Lombardia 36 a Bologna – al quale si deve la costituzione dell’omonimo Centro di documentazione che, nato nel 1989, raccoglie oggi circa diecimila volumi che offrono un vasto panorama documentario relativo al razzismo.

Ad un primo nucleo che, partendo dalle opere di Furio Jesi, si concentrava in particolare sul mito e le sue manipolazioni da parte di regimi totalitari quali il nazismo, si sono aggiunte, a partire dalla mostra La Menzogna della razza (1994), sezioni incentrate sul razzismo: dal colonialismo italiano al razzismo fascista, dall’eugenetica alla biopolitica, dallo schiavismo alle migrazioni contemporanee, dall’antisemitismo alla Shoah fino ai genocidi spesso dimenticati (zigano, armeno, ruandese), dai testi razzisti contemporanei alle pubblicazioni dei cattolici integralisti.

Tra i volumi spiccano vere e proprie rarità quali Il sangue cristiano nei riti ebraici della moderna sinagoga, testo apocrifo del 1883, o Italiani del Nord, italiani del sud di Alfredo Niceforo (1901), testo chiave nella genesi del pregiudizio antimeridionale. Notevole il fondo concernente i famigerati Protocolli dei Savi di Sion che comprende oltre ad una vasta letteratura critica tutte le edizioni italiane e molte di quelle straniere.

Il settore riviste, oltre a “classici” quali La difesa della razza o i primi numeri de La Civiltà Cattolica (di metà Ottocento), comprende Il Giornalissimo, rivista fortemente antisemita del 1938 di cui il Centro – unico in Italia – possiede l’annata completa.

Il catalogo dei volumi della biblioteca, non ancora incluso nell’Opac, è consultabile on-line nel sito della Scuola di pace: www.scuoladipace.org .

Aperto al pubblico per ricerca e consultazione dalle 15 alle 19 dal lunedì al venerdì, il Centro è anche un luogo di elaborazione e realizzazione di iniziative, tra le quali il corso per insegnati “Disimparare il razzismo” tenuto da Mauro Raspanti che, non a caso, riprende il titolo di un libro di Paola Tabet e Silvana Di Bella: Io non sono razzista ma… Strumenti per disimparare il razzismo (Anicia, 1999).


______________________________


* Questo testo è scaricabile in formato Pdf dall'archivio di Portici

0 commenti: