martedì 3 marzo 2009

Taxi rosa neofascisti? No, grazie! Noi staffette postmoderne giriamo in Vulva Taxi ...

Poichè la nuova (?) "trovata" di CasaPound Bo (il "taxi rosa") ha già ricevuto l'attenzione dei media mainstream (tipo La Repubblica) e di siti vari, penso che posso anch'io spendere due paroline su questa iniziativa senza temere di essere accusata di fare "pubblicità ai fasci". Va detto che in realtà non è un vero e proprio servizio taxi, ma un'unica auto messa a disposizione da un "camerata", che per l'occasione è stata "decorata" con il logo di Casapound e numeri di cellulare sulle fiancate. Questo taxi rosa neofascista, con al volante camerati volontari muniti di tesserino di riconoscimento (?) offrirà dei passaggi gratuiti alle donne durante le notti dei weekend "per andare incontro alla crescente preoccupazione sulla sicurezza della citta'" (come spiega il responsabile di CasaPound Bologna).
Ma chi pensate possa sentirsi "sicura" ad accettare un passaggio da chi (nel migliore dei casi con un colpevole silenzio) non ha mai preso le distanze dalle violenze sessuali e non fatte dai "camerati" (che dovrebbero veramente guardarsi allo specchio ...) e che si "divertono" scrivendo sui muri di un centro sociale dove ha sede un collettivo di compagne femministe "collettivo maletroie"? E la lista potrebbe essere molto più lunga, se non avessi deciso, almeno per il momento, di stendere un velo su quanto questi personaggi hanno scritto sulla sottoscritta sul loro forum Vivamafarka (che riprende il nome dell'odioso protagonista del romanzo di Marinetti, Mafarka futurista, appunto).
Devo dire che i cosiddetti taxi rosa non mi sono mai piaciuti (neanche quando erano lanciati da donne per le donne), tant'è che non ne ho mai publicizzato uno. Non mi piacciono perchè credo che contribuiscano a perpetuare l'idea (falsa) che il "pericolo" sia "fuori", per le strade e accentuare il clima di paura e insicurezza (e sappiamo a quali scopi questo clima venga fomentato). Ma in questo caso specifico mi piace ancora meno, anzi per niente.
All'automobilismo völkisch, noi staffette postmoderne preferiamo la bicicletta soprattutto nella versione proposta da un'artista incredibile, Mimosa Pale, un nome che è tutto un programma, anche per me che non amo le mimose. Nella foto (che ho rubato a Lunapads) potete ammirarla insieme alla sua Vulva Taxi. Deliziose tutte e due, non trovate?
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Come mia consuetudine (consuetudine che vedo ha contagiato anche altri blog) rinvio a qualche articolo variamente correlato a questo post. Per cominciare vi segnalo un testo interessante pubblicato su Umanità Nova la scorsa settimana, Per un femminismo antifascista.
Qui in Marginalia e in siti/blog confinanti potete invece fruttuosamente leggere:
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15 commenti:

Rosetta ha detto...

Bellissime!
Bacio

carmen ha detto...

non ci conosciamo ancora (telematicamente parlando) anche se leggo il tuo blog molto spesso da quasi un anno e mezzo..e di recente hai contattato il blog "videoarmsidea" per la questione della giornata della memoria e della catena di bloggers.
in teoria ne farei anch'io parte (dico in teoria, perchè da quando è nato il blog, ho avuto pochissimo tempo per poter pubblicare anch'io, ed averne cura come hanno fatto le altre ragazze).
sempre meno tempo, proprio perchè in procinto di discutere la tesi..
e ieri vedo con molto piacere la foto di Mimosa Pale e il suo Mobile Female Monument, che ho inserito anche nella mia tesi...
oltre questa coincidenza, ciò che mi pare molto interessante, e per certi versi inedito, del tuo blog (oltre che ovviamente il contenuto stesso dei post) è il "dialogo" continuo che hai con il linguaggio artistico...cosa che in altre e molte occasioni, mi pare troppo trascurato, invalidando l'idea che l'arte, in quanto manifestazione dell'intelligenza umana, sia anche "traccia" testimonianza, del vissuto umano, e per quanto mi riguarda, della donna e di tutti quei soggetti che resterebbero "esclusi" dalla sola considerazione della scrittura.
dunque, rinnovo i complimenti!
carmen

v. ha detto...

Per Rosetta: un bacio anch'io ;-)

Per Carmen: che piacere il tuo commento e conoscerti anche solo via blog! Spero avremo occasione (appena ti sei "liberata" della tesi ... sono curiosa, su cosa stai lavorando?) di sentirci più frequentemente e di avviare un confronto. Anche perchè ti confesso che dopo quasi tre anni stare qui nel web comincia a stancarmi un po', pochi stimoli, poco vero confronto, poca "creatività" anche in senso lato ... Dunque spero a presto ...

Anonimo ha detto...

Ma che cosa dovrebbe esprimere, quale messaggio può comunicare una bicicletta del genere??? A parte che spero di non vedere mai in giro per le strade di Bologna una schifezza simile perchè è disgustosa, pare un'orrida creatura delle profondità marine... e se non ti piace il taxi rosa , be' nessuno ti impone di prenderlo sai... puoi benissimo viaggiare con le tue gambe o con i tuoi mezzi... ma credo sia invece un'iniziativa lodevole e i fatti lo dimostrano...certo per chi cela l'invidia dietro queste aspre critiche è dura ammetterlo...

Rosetta ha detto...

L'unica cosa disgustosa qui è il tuo commento

Anonimo ha detto...

Ah ah si vede che hai il carbone bagnato visto che scrivi solo minchiate che puntualmente io critico... rosetta rosetta...

v. ha detto...

Mi sembra che Rosetta scriva poche "minchiate" a differenza dei soliti commentatori (o commentatrici) anonim*, che non si assumono neanche la responsabilità di quanto scrivono. Ma so benissimo chi siete, quindi dateci un taglio e tornate a farneticare nei vostri forum.

rudy ha detto...

Ma forse, Vincenza, bisogna riconoscere che nel tema dell'invidia introdotto dal dietrologo anonimo c'è, involontariamente, un qualche fondo di verità: hai presente il celebre motto: "Beato te che non capisci un tubo"? Eh, in quel senso sono davvero invidiabili: beati loro!

Quello che mi sconcerta, non so se desolato o forse inconsciamente ammirato, è la tua sovrumana pazienza nel sopportare certi imbecilli, più noiosi di un rubinetto che sgocciola...
Io, ai primi sintomi, ho "chiuso il rubinetto": ho sottoposto i commenti al mio blog alla mia moderazione, e quel che reputo spazzatura lo destino all'apposito bidone.

Del resto, questi bravi ragazzi e ragazze che fanno tante cose buone, per bene, tanto ma tanto filantropiche - come un improbabile reparto speciale delle Giovani marmotte [una per tutte: regalano il pane! che come pubblicità gli costa poco; come demagogia (per chi becca, ma chi è causa del suo mal...) è un piccolo capolavoro; e come "soluzione" non manca di umorismo (nero, of course)]... ebbene: questi missionari che si distinguono dagli umili fraticelli che scimmiottano se non altro perché invece del cordone portano la cinghia, li trovo tediosi, stucchevoli e posticci come una canzone o un cattivo film sentimentale, e dei loro chiacchiericci non saprei proprio che farmene.
Non siamo un servizio pubblico, non siamo assistenti sociali, non siamo enti caritatevoli: non siamo obbligati a ospitarli, a sopportarli.
Più che ripetere andatevene, non siete graditi, e lasciarsi martellare dalla loro petulante insistenza, per me è più semplice e più salutare non accogliere la loro vanagloriosa idiozia...

Anonimo ha detto...

Hai perfettamente ragione, sono proprio dei maledetti rompicoglioni maleodoranti costoro che non si firmano e scrivono solo minchiate... rosetta però si firma ma scrive ugualmente minchiate!!!

Anonimo ha detto...

vado a fare la spesa in vivolo ranocchi e vicino alla cassa mi trovo questi foglietti rosa con scritto taxi rosa, un numero e gli orari..torno nella mia casa d 9 studentesse stragasata.."ragazze è la svolta", urlo..poi guardo meglio, vedo il numero di un cell. niente nomi di associazioni e mi insospettisco, comincio a cercare in rete e scopro che il comune in collaborazione con cotabo, ha messo a disposizione dei buoni da tre euro da andare a ritirare nello stesso comune, ma su quel foglietto anonimo c'è scritto a lettere cubitali : GRATUITO..continuo a cercare e trovo il tuo post nel blog e rimango basita, letteralmente, nel frattempo una mia amica estasiata ha preso questo taxi rosa che ha scortato lei e altre sue amiche fino all'uscio di casa, chiedendo solo un elemosina in un barattolino fra i sedili, le chede se ha chiesto questi ragazzi chi erano, dicono di essere dei volontari, che mettono a disposizione le loro macchine, una decina, e che la stessa cosa si fa a Cesena, adesso io mi chiedo. Perché non dicono chi sono, che associazione rappresentano e perché lo fanno?!

Anonimo ha detto...

E' probabile che le tue amiche abbiano qualche problema di vista perchè sull' auto sulla quale sono salite campeggiava proprio il manifesto di Casapound... è grande sai, c'è una grossa tartaruga bianca su sfondo nero racchiusa in un circolo tricolore, non ci si può davvero sbagliare... sbagli tu invece quando dici che non è scritto da nessuna parte che l'iniziativa appartiene a Casapound, infatti la scorsa settimana tutte le edizioni locali dei principali quotidiani hanno riportato la notizia con tanto di intervista. Se poi uno vive sospeso tra le nuvole e il suo piccolo mondo...

Anonimo ha detto...

Nessuno chiede l'elemosina sull'auto rosa perchè è GRATIS, GRATUITA, NON SI PAGA.
Signore e signori cerchiamo altri sinonimi per far capire anche a questa signora che non dovrà sborsare un euro, dico un euro!!! Su facciamo uno sforzo!!!!

v. ha detto...

Bene, basta.
Da oggi tutti i commenti anonimi di fascistelli e fascistelle in cerca di pubblicità saranno buttati nel bidone della spazzatura.
Comunque per chiudere: in tante sui vostri cosiddetti taxi rosa non ci saliamo neanche pagate

Marta82 ha detto...

L'auto gratis mi puzza già da lontano anche al di là delle loro manovre ipocrite. Eppoi è da un pezzo che ho imparato che quando delle ditte a cui non chiedi niente ti offrono regali, c' sempre il trucco e 9 o 10 volte su 10 ti fregano...
Se non avessi anch'io la bici (la mia è meno bella del Vulva Taxi, ma funziona) il viaggetto con qui fasulli e prepotenti che posano da libro Cuore non lo farei mai, anche a costo di fare dei chilometri a piedi.

NON C'È' FEMMINISMO SENZA ANTIFASCISMO!!!

v. ha detto...

Benvenuta Marta. Sono perfettamente d'accordo con te e grazie per il link