domenica 25 luglio 2010

Siti di interesse strategico nazionale ...

Continua il giro dei ringraziamenti estivi. Siti di interesse strategico nazionale è il titolo di una nutrita lista di link nel blogroll di Sani&Sponsorizzati. Tra questi anche Mariginalia. Grazie, grazie, grazie! sono commossa ...
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venerdì 23 luglio 2010

Christine Delphy in rete ...

Di Christine Delphy abbiamo parlato tante volte (rinviamo agli articoli correlati in calce a questo post), sperando di contribuire alla sua conoscenza in Italia dove un po' di enunciati del cosiddetto femminismo materialista non farebbero male. Intanto mentre le peripezie editoriali relative alla traduzione dei suoi libri nel belpaese continuano (sarete aggiornate/i, vi segnalo che anche lei ha aperto un blog, Le blog de Christine Delphy. Buona lettura alle/francofone/e.


(Alcuni)) articoli correlati in Marginalia:

Simone De Beauvoir e lo scandolo del Secondo Sesso
Classer, dominer. Qui sont les "autres"?
Christine Delphy: Race, caste et genre
Sessismo e razzismo. Un convegno
Christine Delphy: una scheda bio-bibliografica

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sabato 17 luglio 2010

Siamo alle frittelle (d'Italia)

Ci spiace per chi finirà qui cercando una ricetta di frittelle in google, ma il titolo si riferisce al sito Frittelle d'Italia, scoperta fatta grazie al profondo stato d'inedia che ci assale spesso in questi giorni nella calura pomeridiana, quando oltre a trastullarsi in internet non si riesce a combinare granché (sempre che anche il pc non vada in crash). Ebbene, Frittelle d'Italia ha inserito Marginalia tra i suoi link, nella rubrica Made in Italy. Beh, grazie! ... in questo clima italiano tremendo (non solo in senso meteorologico) spesso ci si sente alla frutta. Ed è decisamente meglio essere alle frittelle;-)
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martedì 13 luglio 2010

Unidea per l'estate (antirazzista)

Nel caso fosse sfuggito a qualcuna/o, risegnalo il programma di Unidea, che da ieri è in svolgimento a Cecina, all'interno del Meeting internazionale antirazzista. Inutile aggiungere che sarebbe gradito l'incontro con lettrici/lettori di Marginalia eventualmente da quelle parti ;-)
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domenica 11 luglio 2010

Resistenti a Parigi (e altrove)


Nella foto la lapide che ricorda, nella cosiddetta Cité des Fleurs a Parigi, l'arresto avvenuto il 18 maggio 1944 da parte dei nazisti delle/dei principali responsabili del nucleo "faux papiers" (cioè il gruppo che preparava/procurava documenti falsi) della resistenza francese. Tra loro Colette Heilbronner, che fu fucilata sul posto. Un articolo ad memoriam certo, come tanti altri, ma scritto (come sempre) pensando a tutte e tutti le/i resistenti di oggi, "sans papiers" e "faux papiers" ... Ed è anche un modo per inviare un saluto solidale alle/ai compagne/i della Casa Popolare Dodi Maracino che sabato hanno ricevuto un'ordinanza di sgombero. No pasaran!
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sabato 10 luglio 2010

Queer arabi contro le strumentalizzazioni

Say no to pinkwashing at the Ussf! è un interessante documento di alcune organizzazioni queer arabe nel quale - ribadendo la necessaria interconnessione delle lotte queer con le lotte di altri soggetti e popoli oppressi - si denuncia la strumentalizzazione del discorso sui diritti Lgbtq in chiave anti palestinese/araba da parte di gruppi come Stand With Us. Nel sito Globalestrovate l'articolo originale e la sua traduzione. Da condividere.

(Alcuni) articoli correlati in Marginalia:

Judith Butler: prendere le distanze dalla complicità con il razzismo
Reportori della sessualità e politiche razziste
Sulla censura di Gay Imperialism e Out of Place
Gay Imperialism: a proposito della censura di Out of place
Anna Paola Concia è conciata male
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venerdì 9 luglio 2010

World Wide Women. Globalizzazione, generi, linguaggi

Si terrà dal 10 al 12 febbraio 2011 a Torino il convegno internazionale World Wide Women. Globalizzazione, generi, linguaggi. Organizzato dal CIRSDe, il convegno ha come obiettivi principali quelli di favorire uno scambio interculturale e interdisciplinare tra studiosi e studiose che hanno adottato la “prospettiva di genere” come questione e punto di vista, di rispondere all’esigenza condivisa di creare legami tra gli ormai numerosi centri di ricerca che, in Italia e all’estero, si occupano di studi di genere e di rilanciare con forza e vigore il dibattito sul femminismo e sui women’s studies all’interno degli Atenei. Le tematiche intorno a cui ricercatori e ricercatrici saranno chiamati a confrontarsi sono di estrema attualità e, in particolare, riguardano la globalizzazione, l’incontro di culture, il transculturalismo, il superamento dei confini nazionali, la migrazione, i linguaggi, lo sviluppo economico. Da un punto di vista pratico-organizzativo, il convegno sarà strutturato in sessioni che cercheranno di sviluppare e approfondire le tematiche enunciate in modo interdisciplinare. Più nel dettaglio le varie sessioni, organizzate in parallelo, verteranno su (cliccando sul link di interesse si potranno consultare le linee guida specifiche alle diverse sessioni):

1) Dai margini al centro. Femminismo, teoria queer e critica postcoloniale
2) Genere e cultura nelle città europee
3) Gli effetti della crisi mondiale attuale sulle donne
4) La ‘migrazione’ dei gender studies nello spazio francofono: approcci, indagini, femminismi
5) Migrazioni e lavoro di cura
6) Scritture@migranti 1: Nord America
7) Scritture@migranti 2: Italia
8) Violenze e agency delle donne
9) Women scientists tracing the future: development, science, roles

Le lingue di lavoro saranno italiano, francese e inglese. Per la calendarizzazione e modalità di candidatura (invio abstracts), l’abstract andrà inviato entro e non oltre il 15 settembre 2010 utilizzando la scheda apposita. Entro il 15 novembre 2010 la segreteria provvederà a notificare l’accettazione dell’abstract e l’inserimento dell’intervento nel programma dei lavori. Per ciascuna sessione saranno accettati al massimo 8 papers. Essi saranno valutati da un Comitato scientifico internazionale. E’ prevista una sede poster per le proposte che, pur avendo avuto il plauso del Comitato non potranno essere presentate nel corso dei lavori. La consegna dei working papers è prevista entro il 15 gennaio 2011. Occorre rivolgersi ai/alle responsabili dei lavori delle singole sessioni per maggiori dettagli al riguardo. A partire dal 15 novembre 2010 verranno rese note su questa stessa pagina le formattazioni da rispettare per la consegna degli stessi. Seguiranno maggiori informazioni per la sistemazione dei convegnisti, i luoghi del convegno e le indicazioni utili per raggiungere le sedi dei lavori. Per ulteriori chiarimenti contattare la segreteria del CIRSDe (cirsde@unito.it)
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mercoledì 7 luglio 2010

La legge. Storie ai margini della Bossi-Fini

La Legge. Storie ai margini della Bossi-Fini, è uno spettacolo teatrale itinerante che deriva da un'idea nata all'interno del progetto di documentazione e memoria delle "vite vissute ai margini della legge Bossi-Fini", I confini dell'umano. Uno spettacolo itenerante (con Allaoui Abdelaziz, Achraf Agoulif, Silvia Albanese, Mohamed Rafia Boukhbiza, El Mustapha Chafay, Abderrahim Dani, Michele Dore, Annalisa Errigo, Deborah Fortini, Roberto Gasparotto, Mohamed Ghannaj, Marcella Isola, Zine Labidine Jahabli, Ronak Khamashi, Asma Kherrati, Samanta Musarò, Martina Pagliucoli, Fabio Parisini, Chiara Pelino, Bashir Tammar, Nezha Tammar, regia di Pietro Floridia, aiuto-regia di Alicja Borkowska, drammaturgia di Deborah Fortini e Antonella Selva) che è l'esito di un laboratorio (realizzato insieme a Volabo nell’ambito del progetto Dallo stare insieme al fare insieme. Il centro interculturale per la società accogliente), laboratorio che ha preso le mosse da una serie di esperienze vissute ai margini della legge Bossi-Fini, esperienze raccolte tramite interviste e utilizzate dal gruppo per costruire un copione che rispecchiasse la molteplicità dei punti di vista su tale legislazione. Frutto della collaborazione tra Centro interculturale Zonarelli, Sopra i ponti e Teatro dell'Argine (rinviamo al programma della rassegna teatrale La scena dell'incontro), La legge. Storie ai margini dellla Bossi-Fini sarà domani a Bologna (Giardini di via Filippo Re, ore 21.30). Ogni cosa se ben usata può essere un'arma.
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lunedì 5 luglio 2010

Eritrea: Voices of Torture



Dal sito di Gabriele Del Grande, Fortress Europe, la sintesi - drammatica - di quanto sta avvenendo in questi giorni a qualche centinaio di profughi/e eritrei/e: "I fatti risalgono al 29 giugno. Nel carcere di Misratah, in Libia, esplode la protesta degli eritrei. Rifiutano di fornire le proprie generalità all'ambasciata eritrea, un gruppo tenta la fuga e la polizia libica carica duramente. Nella notte, circa 250 persone sono deportate nei camion container nel carcere di Brak, nel deserto libico. Tra loro, molti eritrei respinti in mare dall'Italia nell'ultimo anno. Siamo in contatto con loro, chiedono alla comunità internazionale di bloccare l'espulsione di massa". Molti sono gli appelli (di Hrw, di Fortress Europe-Come un uomo sulla terra, della diaspora eritrea ...) e i materiali che si possono far girare (come il documentario inserito all'inizio di questo post che toglie ogni dubbio su cosa aspetta i/le profughi/e una volta riportati forzatamente in "patria" o l'intervista raccolta da Al Jazeera, a Eyob Bhata Habtemariam, ex militare eritreo fuggito in Etiopia testimone della morte in detenzione di alcuni dei ministri e giornalisti eritrei arrestati nel 2001 e mai sottoposti a processo o formalmente accusati di alcun crimine) per fare pressione a livello internazionale e soprattutto sul governo italiano che, come ricorda Giulia Barrera nella lista di discussione italo-eritrea, ha delle precise e gravi responsabilità, non solo per i trascorsi coloniali ma anche in quanto coinvolta direttamente nei respingimenti di migranti e negli accordi con la Libia. Che ognuno/a faccia quel che può.

(Alcuni) articoli correlati in Marginalia:

Storia di un'ex-colonizzata
Migranti e politica dei respingimenti
Colonialismo italiano in Libia
Respingimenti: la memoria corta di Livia Turco
Respingiamo il pacchetto sicurezza
Noi non saremo tra le 700 donne che incontreranno Muammar Gheddafi
Come un uomo (e una donna) sulla terra
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