mercoledì 25 marzo 2009

Fuori della norma

Qui di seguito la mia recensione a Nerina Milletti e Luisa Passerini (a cura di), Fuori della norma. Storie lesbiche nell'Italia della prima metà del Novecento (Rosenberg&Sellier, Torino 2007), publicata nell'ultimo numero di Zapruder. Storie in movimento (Riflessi incrociati. L'Occidente visto dagli altri, gennaio-aprile 2009).


In un articolo pubblicato qualche anno fa in questa rivista (Nerina Milletti, “La storia lesbica. Una storia oscena”, n. 9, 2006), veniva sottolineata la disattenzione della storiografia italiana (accademica ma anche femminista) alla storia del lesbismo: solo quattro i libri pubblicati sull'argomento negli ultimi vent'anni, : L'amante celeste di Rosanna Fiocchetto (1987), Ladies' Almanack di Giovanna Olivieri (1992), Amiche, compagne, amanti di Daniela Danna (1994) e Lo specchio incrinato di Paola Lupo (1998), ai quali possiamo oggi aggiungere il recente volume curato da Monia Dragone, Cristina Gramolini, Paola Guazzo, Helen Ibry, Eva Manini e Ostilia Mulas, Il movimento delle lesbiche in Italia.

In questo contesto Fuori della norma (libro “ben fatto, forte e coraggioso”, per riprendere le parole di Liana Borghi su Liberazione), viene a colmare un vuoto, essendo il primo libro – come sottolinea Milletti nel saggio introduttivo – sulla storia lesbica italiana del Novecento.

Il volume è una sfida alla repressione e negazione del lesbismo esercitata anche “attraverso il controllo della produzione e della conoscenza storica” (N. Milletti, Donne “fuori della norma”, p. 23), e la dimostrazione di come la riflessione su una categoria “specifica” possa divenire un utile strumento per indagare altri assi di differenziazione come il genere, la “razza”, la classe e la sessualità.

Attraverso i sei saggi che lo costituiscono, Fuori della norma offre un vasto e variegato spaccato del lesbismo nella prima metà del secolo scorso e delle problematiche ad esso connesse, poiché questo, in quanto “sovradeterminato da diversi ordini di discorso (religioso, giuridico, letterario, medico, psicanalitico), serve [...] egregiamente ad analizzare le tecnologie di controllo e le loro incoerenze, i meccanismi di resistenza e i diversi assi di potere che concorrono a costituire il genere” (Milletti, ibidem).

Un viaggio nel “corpo lesbico” cronologico, teorico e politico: dalle vicende “amorose” della poetessa Cordula (Lina) Poletti (1885-1971), amante dapprima di Sibilla Aleramo poi di Eleonora Duse, (Cenni), alle vite di quattro lesbiche alla ricerca di identità negli anni dell'avvento del fascismo fino al dopoguerra e oltre (Romano), dalle strategie di resistenza e sopravvivenza di sette donne, “giovani lesbiche nell'Italia di Mussolini” (Biagini), ai casi di condanna al confino durante il regime marcati dalle diverse collocazioni di classe (Milletti), alle notizie sensazionali e fantastiche di “matrimoni travestiti” su alcuni quotidiani tra il 1900 e il 1950 (Schettini), alla “disciplina della sessualità femminile nell’impero fascista”, attraverso La difesa della razza (1938-1943) e altre pubblicazioni del periodo (Poidimani).

Non resta che augurarsi un proseguo delle ricerche che getti luce su quelle zone d'ombra rappresentate dalle forme di partecipazione o consenso al regime, che del resto sono state, per lungo tempo, le “grandi assenti” anche nella ricerca e riflessione storica femminista.

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3 commenti:

Le Favà ha detto...

Credo che proverò a leggere "fuori dalla norma" ne parli così bene, che magari piacerà pure a me.

Anonimo ha detto...

http://teteshautesregardsdroits.wordpress.com/
u*
un'abbraccio..

v. ha detto...

Per Le Favà: sono contenta, è quello che si spera sempre quando si recensisce un testo che si reputa valga la pena leggere

Per U*: che bello risentirti! Vado subito a dare un'occhiata al link, ma intanto ti abbraccio forte anch'io