martedì 17 novembre 2009

Italiano uccide donna rumena: una notizia che non fa scalpore

E' un italiano, reo confesso, l'omicida di una giovane donna rumena, Cristina Tepuro. Una notizia destinata a non fare nessun scalpore né sui giornali né in tivvù. In nome suo non si invocheranno leggi speciali né ronde per le strade strade e non ci saranno neanche scritte sui muri: "a morte tutti i rumeni" fu scritto all'indomani dell'omicidio di una donna italiana - Giovanna Reggiani - per mano di un uomo di nazionalità rumena. Per Cristina Tepuro sarà diverso, è (era) straniera e per giunta prostituta. Il suo nome resterà ai margini e sarà presto dimenticato. Non conta nulla per quella che abbiamo definito economia politica dello stupro/ economia politică a violului : non ha valore, importanza, perché in nome suo non si possono assaltare campi rom né si possono massacrare di botte "stranieri" scelti a caso per strada. In nome suo non si possono neanche definire "belve" gli appartenenti ad un intero popolo né proporre di prendere le impronte digitali anche ai loro bambini/e. Allora noi facciamo il suo nome dai margini. Il suo nome è (era?) Cristina Tepuro. E facciamo anche il nome del suo assassino, come fu fatto il nome di Romulus Nicolae Mailat, lo stupratore e omicida di Giovanna Reggiani. Il nome dell'assassino di Cristina Tepuro è Francesco Stagnitto, 24 anni, italiano, assistente sociale.
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3 commenti:

Hidden Side ha detto...

Come non si è più parlato dell'episodio dell'Hotel California.

Alla fine c'è una ragazza morta nel disprezzo ed un "bravo ragazzo sfortunato" questo è il verdetto della nostra feroce società.

Rosetta ha detto...

Grazie vi, un abbraccio (faccio girare)

marginalia ha detto...

Per Hidden Side: nel caso dell'omicida di Cristina, mi sembra ne stiano parlando un po' di più (nome, cognome, foto) rispetto all'omicidio all'Hotel California. Certo non tanto da fare la prima su quotidiani e tg, ma più di altre volte. Bisognerebbe avere il tempo (cosa che in questo periodo) non ho per analizzare meglio quali sono i meccanismi (motivazioni, suggestioni, scopi) che fanno si che a una notizia venga dato poco, più, molto risalto. Se per gli omicidi (e stupri) commessi da stranieri oramai l'analisi è stata fatta, manca nel caso opposto, dove comunque ci sono talvolta delle eccezioni al completo silenzio. E non credo che sia indice di una "sensibilità" diversa che sta maturando nella stampa

Per Rosetta: grazie, ti ho inviato mail