giovedì 3 dicembre 2009

Scritture migranti: Gloria Anzaldùa

Domani (venerdì 4 dicembre), presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bari, Fulvio Pezzarossa, Paola Zaccaria, Angela D'Ottavio e Annarita Taronna, presentano l'ultimo numero di Scritture Migranti. Rivista di scambi interculturali. Alla presentazione seguirà la proiezione del documentario ALTAR: Cruzando Fronteras, Building Bridges, girato sul confine messicano da Paola Zaccaria e Daniele Basilio e dedicato alla scrittrice chicana Gloria Anzaldùa (1942-2004): "Gloria Anzaldùa fa della frontiera come luogo di passaggio, spazio di mezzo da attraversare e riattraversare senza passaporto, la propria terra – non la propria nazione, non la propria città, ma la terra. Non usa mai, difatti, il termine “cittadina di frontiera”, forse perché la cittadinanza dice di un essere dentro, inclusi in uno spazio giuridico, politico e simbolico comunitario, di contro ad un fuori dello straniero senza diritti […]. Lei è donna di frontiera, fronteriza, mezzo e mezzo, mai cittadina, piuttosto new mestiza; mai “etnica”, piuttosto io complesso che si costituisce solo in quanto relazione con altri (nos-otras) che non sono solo della stessa etnia, dello stesso sangue, che anzi la comunità di sangue lei destruttura" [Paola Zaccaria, Abitare terre a confini instabili, in Scritture Migranti, n.2/2008, p. 192]
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