domenica 17 maggio 2009

E il settimo giorno, come Dio, anche le attiviste femministe ogni tanto si riposano ...

Magari leggendo, sprofondata nel divano, Céline en chemise brune di Hans Erich Kaminski, nella traduzione pubblicata dalle Edizioni Ipazia nel 1980 (ma il libro di Kaminski è del 1938).
Con qualche senso di colpa però, perchè le cose da scrivere qui sarebbero, anche oggi, tante. Mi limito allora a rilanciare il lavoro di chi invece non si è riposat*:

Il Manifesto dell'antisessismo nei luoghi misti antifascisti ripreso da Umanità Nova dal sito dell'Assemblea Antifascista Permanente, un testo che spero possa avviare una discussione , divenuta urgente viste le evidenti difficoltà ad affrontare la questione dopo lo stupro avvenuto al termine della May Day milanese (oltre le polemiche e strumentalizzazioni giornalistiche).

Il dossier pubblicato su Storie Migranti, Pacchetti sicurezza, che ricorda anche Kante e Mabruka, due storie di ordinaria insicurezza.

La denuncia dello scellerato patto tra Italia e Libia, con l'articolo di Federica Sossi che ha riassunto le varie tappe di questo "patto di guerra" fatto sulla pelle dei/delle migranti e il film /progetto Come un uomo sulla terra che è importante sostenere e far girare.

Infine il lavoro di chi è impegnato in/per la campagna Da che parte stare e la manifestazione di sabato prossimo a Milano ...
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