martedì 25 novembre 2008

Cartoline femministe transnazionali dalla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne

La mia Canon EOS350 (pubblicità gratuita, bien sûr), fa clic sempre più raramente, e quando capita significa qualcosa, come per la foto qui di fianco. Converrete con me che è carina, très sympa, e di questi tempi non mi sembra poco. In ogni caso è una delle poche immagini che ho riportato con me al mio rientro da Roma, da una manifestazione (quella di sabato) per tanti versi non proprio entusiasmante. E non è - banalmente - solo una questione "numerica", perché non siamo qui per "dare i numeri", ma possibilmente altro. Ad esempio, qualche buon motivo per diventare femminista. Perché se "donne non si nasce, ma si diventa" (come scriveva qualcuna una sessantina di anni fa in un libro che vale sempre la pena rileggere), anche diventare femminista non è né scontato né automatico, nonostante ci siano, ovviamente, un bel mucchio di motivi per decidersi a diventarlo. Basta leggere, per esempio, la bella cartolina delle a/matrix (vaganti per il corteo con splendidi cappellini, questa per inciso è una nota frivola), Diventa anche tu femminista!, cartolina che appena a casa ho salvato da un mucchio di volantini, molti dei quali non so se leggerò mai. Perché poi una volta che si è deciso di diventare femministe, non si può mica essere certe del risultato ...

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Mi sembra pazzesco doverlo specificare, ma i tempi ... : il libro al quale mi riferisco è Le Deuxième sexe di Simone de Beauvoir (della quale quest'anno si celebrano i cento anni della nascita) pubblicato nel 1949. Nell'introduzione al volume Cinquantenaire du Deuxième sexe (che raccoglie gli atti del convegno internazionale che si è tenuto a Parigi nel gennaio 1999), Christine Delphy e Sylvie Chaperon scrivono: "Attaquée de son vivant pour ses positions révolutionnaires sur tous les fronts, traitée de mauvaise femme pour avoir écrit Le deuxième sexe, et de mauvaise Française pour s'être opposée à la guerre coloniale que la France menait en Algérie, sa disparition n'a pas fait plus briller l'étoile de Beauvoir. Bien au contraire. Pendant la préparation du colloque, en 1998, combien de fois ne nous a-t-on pas fait entendre que Beauvoir était aujourd'hui 'dépassée'? En somme, elle serait passée sans transition du statut de 'trop en avance sur son temps' dans les années cinquante à celui de 'ringarde' aujourd'hui. A entendre certains, elle n'aurait jamais coïncidé avec aucun temps, ni le sien ni le nôtre".
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19 commenti:

stella ha detto...

cara femminista, non ti conosco, approdo per la prima volta suo tuo blog, e ti do del 'cara' per mia necessità, dopo essere stata bombardata da contenuti misogeni. mi sento femminista, anche se sono troppo giovane per aver vissuto quello storico, e non ho ancora militato attivamente. c'è disperato bisogno di tornare a parlare di donne, di quello che vogliono, di quello che non riescono a ottenere perché la società è sessista. sono shoccata dalla lettura di siti antifemministi da cui si giustifica l'aggressività maschile e la violenza, in cui si negano le cifre sulla violenza sulle donne e tante altre questioni. hanno persino invaso altri blog, e vorrei capire se sono tanti. a me sembrano gli stesso pochi esaltati, ma le firme sono tante, o lo fanno per ingannare sul loro numero reale, oppure davvero siamo circondati da stronzi, e non me ne meraviglierei in questo paese di merda. Scusa le parolacce, ma sono troppo abbattuta per state a scegliere meglio il mio lessico. Che dici, come si può reagire a tanta violenza, a tanto negazionismo? bisogna unirsi, e parlare apertamente delle nuove strategie reazionarie e maschiliste, che vogliono dirci dove stare e cosa fare solo perché abbiamo una certa conformazione fisico-sessuale. presto reagirò con rabbia, mi conosco, ma per il momento ti saluto con abbattimento

v. ha detto...

Carissima Stella femminista ;-)
anch'io come te non ho vissuto (per questioni anagrafiche)il femminismo storico, ma tento già da un po' di annetti (la cosiddetta terza ondata) di fare attivisto femminista
Certo è difficile e non ho una ricetta pronta. Il sessismo invade tutti gli spazi, reali e virtuali, come anche il razzismo ...
Non ci resta che mobilitarci (qui in rete e altrove), darsi forza, riflettere su contenuti e strategie e anche essere supercritiche e vigilanti su quello che facciamo noi stesse. Non possiamo permetterci passi falsi
un abbraccio
(e se hai un blog me lo segnali?)

falecius ha detto...

Bella l'osservazione sulla De Beauvoir "Fuori dal tempo". Credo dia, in modi diversi, il destino di molti "grandi" persone che restano difficili da inquadrare per contemporanei e posteri. perché di solito queste persone appartengono "in parte" al loro tempo, staccandosi da chi verrà dopo, ma se dissociando, lasciandosi, per altre cose, allontanare dai loro contemporanei; Keplero ad esempio era anche astrologo...

Comunque, non è "pazzesco" specificare che citi la Beauvoir. Non tutti (nemmeno io) l'hanno letta, né sono tenuti a farlo; ma probabilmente questo post potrebbe invogliare qualcuno a farlo :).


Al di là questo, più che di sessismo e di violenza sessista io parlerei di patriarcato e di violenza patriarcale. E' vero nella maggioranza dei casi questa violenza è esercitata da maschi contro femmine, ma forme di violenza e discriminazione patriarcale colpiscono anche i maschi. Io trovo che sarebbe strategicamente più vantaggiosa una lotta non separatista, e te l'avevo già scritto.

Alessandra ha detto...

Credo che "qualsiasi" volantino vada bene per la causa dei diritti delle donne! :)

stella ha detto...

non curo personalmente un blog, ma ne leggo diversi. ti ho scrittto l'altra sera sbigottita dalle teorie misogine, ma davvero e tanto, di un pazzo scatenato sul blog di una giornalista della stampa, ecco il link:

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?page=1&ID_blog=124&ID_articolo=463&ID_sezione=&sezione

per favore dateci un'occhiata, io sono rimasta shoccata. e in tema di femminismo c'è "femminismo a sud". Lo sgomento è esploso quando ho visto che anche quel sito lì è stato invaso da negazionisti di ogni genere, partendo da un post che parlava proprio di siti anti femministi, tipo maschio100% e antifeminst, se lo digiti su google lo trovi. su quest'ultimo insistono molto sulla negazione dello stupro, pieno di vittimismo perché gli uomini sarebbero tiranneggiati dalle leggi delle femministe, oltreché naturalmente demonizzazione violenta delle istanze femministe di qualsiasi genere, a partire da quelle anti violenza, fino alle richieste di parità, lavoro ecc. ecc.. inoltre negano i dati sulla violenza sessuale, reclamano la divisione 'naturale' dei generi e la loro modellazione fin da piccoli e tante altre interessanti cosette. sto cercando di segnalare a qualsiasi femminista mi venga in mente, a qualsiasi angolo di attenzione alle donne, queste aberrazioni, in modo da pensare, insieme, a una strategia sensata ed efficace. vorrei sapere cosa ne pensate, cosa vi viene in mente: ma saranno pochi trascurabili pazzi o forse è il caso di trovare il modo di stigmatizzare questi siti misogeni?
molto irritante, come dicevo, è l'invasione di blog altrui con paginate di ricerche scientifiche che dimostrano le menzogne delle femminsite, dai un'occhiata al lik sulla stampa...
un abbraccio, tornerò a visistarti

v. ha detto...

Per Falecius: non credo che sostituire "violenza sessista" con "violenza patriarcale" sarebbe un gran passo avanti (e sicuramente non cambierebbe nulla riguardo alla tua preoccupazione, ovvero che anche gli "uomini" subiscono violenza). "Sessismo" e "patriarcato" indicano dei sistemi di dominazione specifici (il primo termine è stato introdotto da Christine Delphy nei primi anni 70, il secondo è un neologismo nato nell'ambito del femminismo statunitense alla fine degli anni 60) dove i soggetti "dominati" sono le donne. Certo anche gli uomini (ed in particolare quelli che subiscono altri processi di stigmatizzazione, ad esempio gay, trans, "non bianchi") subiscono forma specifiche di violenza sessista. E credo che nessun* voglia negarlo. Almeno non io. Ma non capisco perchè vedi come "problema" la sacrosanta rivendicazione di autonomia delle donne (quello che tu chiami separatismo, riferendoti alla discussione che abbiamo avuto lo scorso anno a proposito della scelta separatista della manifestazione del 22 novembre a Roma. Vi è - secondo me - la necessità di lotte autonome e specifiche, che è cosa ben diversa dal rivendicare la centralità della propria analisi. Io contesto ad esempio l' uso del "genere" come chiave esclusiva di lettura (e critica) del "mondo", proponendo invece di riflettere sull'interrelazione delle categorie di "razza", genere, sessualità (identità/scelta sessuale), classe ...

Per Alessandra: non sono precisamente d'accordo, anche se capisco cosa ti motiva a pensare che "qualsiasi volantino vada bene per la causa delle donne". Di fronte alla violenta offensiva sessista (è un aspetto di questa offensiva è ben documentato da quanto segnala Stella), tutto ci sembra possa aiutarci a contrastarla. Ma nella pratica non è così. Anzi. Credo che questo debba renderci maggiormente vigilanti su quanto elaboriamo come teoria/pratica politica. Diversamente siamo destinate al fallimento. Non è pessimismo ma solo volontà di andare "oltre", un oltre quanto mai necessario

Per Stella: non possiamo fermarci alla "denuncia". Spesso ho segnalato siti/blog sessisti (come anche razzisti e di destra), ma mi rendo conto che ciò è assolutamente insufficiente ed inoltre rischia di diventare controproducente (diamo visibilità a siti/blog altrimenti cantonati in un angolo, come fa certa stampa mainstream che si butta in termini sensazionalisti sulla "notizia che fa notizia", senza riuscire a fare realmente critica e denuncia). Credo che l'unica strategia possibile sia quella di elaborare pratiche di resistenza radicali. Difficilissime (perchè tutte da "inventare") ma necessarie. Guarderò comunque il link che mi segnali, risentiamoci per riparlarne

Alessandra ha detto...

Pensavo al volantino provocatorio della donna crocifissa proposto dal "Telefono Donna" di Milano che ha suscitato tante polemiche: per me, come ho scritto, è certamente provocatorio, capisco la scelta del Comune di Milano di non optare per la sua esposizione (d'altra parte anche alcune associazioni dei diritti delle donne erano contrarie), ma l'importante, a mio avviso, era lo scopo... . Tu come l'hai trovato?

v. ha detto...

Per niente provocatorio, anzi banale (non è la prima volta che la "crocifissione" viene usata, anzi ...) e poi anche la foto era, per i miei gusti, troppo "patinata" ... Vabbè lo scopo, ma sono importanti anche le modalità, non trovi?

Alessandra ha detto...

Ecco, tanti e TANTE hanno fatto questa tua considerazione. Una mia amica mi ha detto che quel manifesto può sensibilizzare nei confronti della violenza sulle donne chi è già sensibile. Forse è vero. Tra l'altro non mi ricordavo ad esempio la donna crocifissa col pancione per testimoniare per la libertà di abortire (l'ho trovata l'altro giorno su una rivista). Comunque anche se la foto è "patinata", già qualcuno cricifisso dà l'idea di estrema sofferenza e martirio senza bisogno di aggiungere altro(poi certo, per i cristiani è associato alla salvezza, alla vita eterna che vince il peccato e la morte). Almeno a me "basta" il crocifisso.

falecius ha detto...

V. : Non vedo il separatismo come "problema" (e per il resto concordo con la tua analisi sull'interrelazione delle forme di dominio) lo vedo semplicemente come una scelta di lotta meno efficace. Può darsi naturalmente che mi sbagli.

Stella ha detto...

sì, il rischio di fargli solo pubblicità c'è. ma anche ignorarli forse è pericoloso. è un ambiente che mi sembra attivo, per lo meno sul web si da molto da fare: hai avuto modo di dare un'occhiata al blog su la stampa che ti ho segnalato? impressionate. io credo che dietro le varie firme c'è dietro sempre lo stesso che tenta di darsi un'aria di larga partecipazione ai suoi deliri.
cita quasi sempre lo stesso libro, e anche quando non lo segnala, sembra, anche dal tono, sempre la stessa opera. chissà perché la
giornalista che tiene il blog ha deciso di non intervenire mai, con materiale diverso, con commenti mitiganti, niente..nemmeno per i passaggi più misogeni, tipo le donne spillano solo soldi agli uomini, gli stupri se l'inventano, i numeri sulla violenza sulle donne sono gonfiati dalle femministe (testuale)ecc. si è limitata a pubblicare tutto ciò che le è arrivato, non mi è sembrato molto corretto.

comunque, vediamo: si potrebbe mettersi sul loro stesso piano, smontare riga per riga il loro saggio, le loro mistificazioni, forse sarebbe operazione utile, ma certo lunghissima. perché il tutto viene presentato come scientifico e documentato. ma già il tono di questo libro è quello del demistificatore, di quello che sfata i miti (locuzione spessissimo usata), e smonta le bugie.

bisognerebbe fare un lavoro certosino, tipo tesi di laurea, in cui si cercano materiali, di tutti i tipi, si confrontano ecc. ma benché questo sarebbe un lavoro con un fondamento scientifico, non credo sia molto efficace dal punto di vista comunicativo, capirai, con quest'aria di anti intellettualismo che tira...e avrebbe un aspetto forse troppo simile alla loro solfa, con il risultato di rappresentare uno sciovinismo esasperato dove le due posizioni verrebbero equiparate.

pensiamo a qualcos'altro, che so...le immagini? forse aiutano con la trasmissione di emozioni, ma non so. per esempio come si documenta la sottomissione con le immagini? o il minore accesso al mondo del lavoro delle italiane, con conseguente maggiore dipendenza economica? oppure bisogna puntare sulla comunicazione semplice, per slogan? in quel caso le loro pretese di scientificità credo figurerebbero come più credibili.

inoltre una parte delle cazzate che scrivono sono interpretazioni del tutto personali, tipo che l'uso continuo del corpo femminile nelle pubblicità e in televisione sarebbe una strabiliante celebrazione delle donne, piuttosto che la loro oggettificazione. e certo su questo è più facile ribattere.


continuo a pensarci
a presto
abbraccio

Stella ha detto...

uhmmmm, ora che ci penso: più facile ribattere sul sessimo nella pubblicità...forse no, visto quanto siamo stati mitridatizzati dalla tv monnezza!
mah...mi sento ancora disorientata.

Stella ha detto...

ah ah ah guardati il sito di maschio 100%, l'altra volta ero troppo sconvolta da antifeminist per farmici una sana risata...certo sottovalutare può essere pericoloso, ma mi sa tanto che sono un paio di disadattati e nulla più, ah ah ah, che ridere
ti incollo giusto qualche passaggio:

"Quindi, come da statuto della nostra Associazione Culturale MASCHIO 100% e come Movimento politico LEGA MASCHIO, noi tutti NON RICONOSCIAMO E NON RICONOSCEREMO MAI nessuna donna al potere e in nessuna carica istituzionale di Stato, soprattutto nell’ambito della GIUSTIZIA e nella Chiesa Cattolica: perché sappiamo bene che per natura, le donne non sono mai imparziali ma solo femministe, di parte, sessiste, miscredenti e naziste ANTI-MASCHIO
LOTTIAMO TUTTI CON DIO, GESU’ CRISTO E MAOMETTO; LOTTIAMO UNITI PER LA NOSTRA SACRA E SANTA LIBERTA’"

mamma mia che ridere! sono davvero ridicoli!

quelli di antifeminist invece mi sembra che si diano arie di maggiore equilibrio e quindi sembrano più seri, anche se poi alla fine dicono le stesse cose.

non so, sono disorietata. dici che mi sono fatta impressionare da situazioni marginali? eppure sui commenti di femminismo a sud e su la stampa mostrava(no) molta più lucidità di questo poveretto qui...

v. ha detto...

Cara, sono appena tornata da una lettura veloce dei commenti all'articolo di Flavia Amabile su La Stampa ... che dire: io non starei a perderci del tempo. Mi sembra la solita accozzaglia di luoghi comuni, di frasi e citazioni buttate li senza contestualizzarle per far apparire tutte le donne (o "femmine", come dice spesso uno), in specie femministe, delle tarate mentali ... Penso che veramente possiamo impiegare molto ma molto meglio il nostro tempo. Ho lasciato un commentino, ed è giusto quello che si meritano ... ancora è in coda di moderazione, ma credo che sarà pubblicato, del resto hanno pubblicato tutto (è questo l'aspetto che mi ha colpito di più), anche commenti palesemente sessisti a dispetto del fatto che ci sia il rituale avvertimento (non saranno pubblicati commenti sessisti, razzisti eccetera) ...
Insomma, investiamo le nostre energie in altro ...
Tanto per cominciare tu potresti aprire un blog ;-)

Stella ha detto...

giusto, è ora che ci pensi ad un blog mio, dopo tutto mi piace e passo una sacco di tempo sui blog degli altri, a scrivere.
anceh io avevo notato che sul blog della amabile è stato pubblicato nulla senza nemmeno una frase di moderazione, tipo pubblichiamo ma dissentiamo. niente, chissà perché.
mentre aspettavo al tua risposta continuavo la mia ricognizione sui siti misogeni, e dopo la sana risata sul disadattato, mi sono incupita di nuovo per uomoni3000, lì il tono torna di nuovo serio, e più credibile. mah...
comuqnue, a presto, cara.

celeste ha detto...

Bellissima l'image :-)

Bonne analyse de Christine Delphy sur Simone de Beauvoir.

k ha detto...

co alcuni pensieri delle donne femministe:"Ritengo che l'odiare i maschi sia un onorevole e vitale atto politico, gli oppressi hanno il diritto di odiare l'intera classe che li sta opprimendo" -- Robin Morgan, Ms. Magazine Editor. "Non ho la più pallida idea di quale ruolo rivoluzionario i maschi bianchi eterosessuali possano avere, visto che essi sono l'incarnazione stessa di un potere rivoluzionario basato sui propri privilegi. D'altra parte, ho comunque parecchia difficoltà a capire cosa in genere gli uomini potrebbero fare riguardo questa questione. A parte iniziare a fare tutti i lavori degradanti che le donne hanno fatto per generazioni, magari potrebbero anche suicidarsi in massa ? No, non volevo davvero dire questo. Invece si, volevo proprio dir questo." -- Robin Morgan "La famiglia nucleare dev'essere distrutta... qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario" -- Linda Gordon "Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finchè non distruggeremo il matrimonio" -- Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful, (ed), 1970, p. 537) "Io sostengo che lo stupro esista ogni volta che il rapporto sessuale non è stato avviato dalla donna, scaturito dal proprio desiderio e affetto genuino" -- Robin Morgan "Definire un uomo come un animale e fargli un complimento; l'uomo è una macchina, un vibratore ambulante". Valerie Solanas, Authoress of the SCUM Manifesto "Io voglio vedere un uomo picchiato a sangue e con un tacco a spillo conficcato nella sua bocca, come una mela nella bocca di un porco" -- Andrea Dworkin "Il matrimonio è un'istituzione che si è sviluppata dalla pratica dello stupro" -- Andrea Dworkin "Domanda: La gente crede che lei è ostile agli uomini. Risposta: Lo sono." -- Andrea Dworki"Quando una donna raggiunge l'orgasmo con un uomo lei sta solamente collaborando al sistema Patriarcale, erotizzando la propria oppressione..." - Sheila Jeffrys "Gli uomini ingiustamente accusati di stupro possono comunque imparare da tale esperienza" --Catherine Comins"Il Femminismo è la teoria, il Lesbianismo è la pratica" -- Ti-Grace Atkinson"I rapporti sessuali etero sono la pura, formalizzata espressione di disprezzo per il corpo delle donne" -- Andrea Dworkin "Tutti gli uomini sono stupratori, questo è ciò che sono". -- Marilyn French "Non voglio mettermi nella condizione di spiegare a un bambino maschio di 9 anni il perchè io sono convinta che sia OK per le bambine di indossare magliette che rivelino la loro superiorità nei confronti dei bambini maschi" --Treena Shapiro "In genere io supporto il diritto di una bambina di offendere ogni membro del sesso opposto che le passi davanti. Infatti, preferisco vedere una piccola bambina indossare una maglietta che prende in giro i bambini maschi piuttosto di una che li faccia arrapare" --Treena Shapiro "Noi siamo, come genere, infinitamente superiori agli uomini." -- Elizabeth Cady Stanton"Sono fermamente convinta che una donna ha il diritto di giustiziare un uomo che l'ha stuprata" --Andrea Dworkin "Solo quando la maschilità sarà morta- e perirà quando la femminilità saccheggiata smetterà di sostenerla" --Andrea Dworkin "Qualsiasi rapporto sessuale, anche il sesso consensuale all'interno del matrimonio, è un atto di violenza perpetrato contro una donna". --Catherine MacKinnon "Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come potere, finchè anche l'ultima loro voce verrà azzittita... allora avremo distrutto il nucleo della famiglia, la norma eterosessuale... e questo sarà il nostro contributo alla storia del mondo" ---Françoise d'Eaubonne, 1974"Gli uomini sono di un altro pianeta, mandati qui in astronavi per copulare con le abitanti femmine del pianeta terra e propagare la specie- una missione per il quale la scienza li ha adesso resi del tutto inutili. Dobbiamo solamente tenere un gruppetto di donatori in una fattoria per lo sperma, dove potranno sussistere mangiando pizza e bevendo birra". --Rosie DiManno, giornalista del Toronto Star, Alberta Report, Gennaio 11, 1999, pag. 31 "Tutti gli uomini che stanno combattendo e piangendo per ottenere la custodia condivisa dei figli sono proprio quegli uomini che non meritano nessuna custodia. Non sono altro che violentatori e pedofili". --Cindy Ross"La questione è molto semplice, ogni donna deve essere desiderosa di essere indentificata come una lesbica se vuole essere completamente femminista" --National NOW Times, Gennaio, 1988 (NOW= "National Organization of Women", la più grande e potente organizzazione femminista americana.) "Dal momento che il matrimonio costituisce una schiavitù per le donne, è chiaro che il Movimento delle Donne debba concentrarsi per attaccare questa istituzione. La libertà per le donne non potrà essere acquisita finchè il matrimonio non verrà abolito" --Sheila Cronan, Leader Femminista "Affinchè i bambini vengano cresciuti con parità, dobbiamo portarli via dalle famiglie e crescerli in comuni appositi" --Dr.Mary Jo Bane, femminista e assistente professore di educazione al Wellesley College "La cosa più misericordiosa che una famiglia numerosa possa fare ad uno dei suoi bambini più piccoli è ucciderlo". --Margaret Sanger, autrice di "Women and the New Race," p. 67 "Più divento famosa e potente, e più potere ho per far del male agli uomini" --Sharon Stone "Gli uomini sono degli animali." --Ireen von Wachenfeldt (femminista svedese)"Gli uomini devono essere ridotti e mantenuti ad una percentuale di circa il 10% della razza umana" --Sally Miller Gearhart"Gli uomini che sono in galera per stupro credono che sia la cosa più stupida di questo mondo... son stati messi in galera per un qualcosa che differisce molto poco da ciò che la maggior parte degli uomini fa e poi chiama "sesso". L'unica differenza è che quelli in galera son stati arrestati". --Catharine MacKinnon "In una società patriarcale, ogni rapporto sessuale etero è uno stupro perchè le donne, come gruppo, non sono forti abbastanza per dare un consenso vero e proprio" --Catharine MacKinnon "Il maschio è un animale domestico che, se trattato con fermezza... può essere addestrato per fare molte cose." --Jilly Cooper "La mia opinione riguardo agli uomini è il prodotto della mia esperienza. Nutro poca simpatia per loro. Come un Ebreo appena liberato da Dachau, guardo il bel giovane soldato Nazista cadere per terra nel dolore con un proiettile nello stomaco, lo guardo con scarso interesse, poi vado per la mia strada. Non mi fa nè caldo nè freddo. Semplicemente non m'interessa. Che persona lui fosse, le sue colpe e i suoi desideri, semplicemente non m'interessa" --Marilyn French "MASCHIO: ... rappresenta una variante o una deviazione della categoria della femmina. I primi maschi erano mutanti, il sesso maschile rappresenta una degenerazione e una deformazione di quello femminile."Buona parte, e certamente la parte più divertente, di essere una femminista è quella di terrorizzare gli uomini." --Julie BurchillUOMO: ... una obsoleta forma di vita, una creatura ordinaria che ha bisogno di essere controllata. Un polemico uomo-bambino." --Estratto da un Dizionario Femminista (ed. Kramarae and Triechler, Pandora Press, 1985)"Probabilmente l'unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione." --Germaine Greer "Ho molta difficoltà con l'idea che possa esistere un uomo ideale. Per quanto mi riguarda, i maschi sono il prodotto di un gene danneggiato. Loro fanno finta di essere normali ma tutto ciò che fanno è stare lì seduti con un sorrisino sulla faccia nel mentre che producono sperma. Lo fanno tutto il tempo. Non si fermano mai." --Germain Greer"Regola Numero 10: picchialo regolarmente sulla testa con la tua scarpa" --Sharon Stone (dichiarazione fatta durante il talk show 'On David Letterman', in cui presentò una lista di 10 cose da fare per mantenere il tuo uomo)"Uno degli impliciti, seppur non ammessi, pilastri del femminismo è stato un fondamentale disprezzo per i maschi" --Wendy Dennis (scrittrice)"Sotto il patriarcato nessuna donna è libera di vivere la propria vita, o di amare, o di crescere i propri figli. Sotto il patriarcato ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato, la figlia di ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato il figlio di ogni donna è il suo potenziale traditore e anche l'inevitabile stupratore o violentatore di un'altra donna" -- Andrea Dworkin"Dio cambierà. Noi donne... cambieremo il mondo talmente tanto che Lui non troverà più spazio qui." --Naomi Goldenberg"Chi se ne frega come si sentono gli uomini, o cosa fanno, o se soffrono ? Hanno avuto più di 2000 anni per dominare e hanno combinato un pasticcio completo. Adesso è il nostro turno. Il mio unico commento per gli uomini è, se non vi va bene, buona fortuna - e se vi mettete sulla mia strada, io vi metto sotto." --Herald-Sun, Melbourne, Australia - 9 February 1996"IL problema è che la maggior parte degli uomini sono dei coglioni. Il problema è che la maggior parte delle donne continuano ad aver a che fare con questi coglioni." --Cher "Il Cromosoma maschile è un cromosoma femminile incompleto. In altre parole, il maschio è un aborto che cammina, abortito allo stadio genetico. Essere maschio è essere deficiente, emozionalmente limitato: la mascolinità è una malattia di deficienza e i maschi sono storpi emotivi." --Valerie Solanas

stella ha detto...

ho lasciato anche io un commentino canzonatorio al poveretto, gli ho chiesto se era stato citato come caso clinico (hai visto, ti ha risposto di essere stato citato in un libro e in una tesi, come se questo nobilitasse o accreditasse in automatico), giusto un rigo. e mi sono scordata di scrivere un qualsiasi nick. La paladina della giustizia mi ha censurato!! ha detto di evitare di lasciare commenti che siano solo insulti, specie se non ci si forma. come se il poveretto si fosse mai firmato. come se non avesse lasciato spazio a paginate di insulti sessisti mascherati da discorsi seri.
come se non censurare nessuno significa lasciare spazio a qualsiasi contenuto. mah.

v. ha detto...

Per Céleste/Claudine: oui, l'image c'est très sympa, et ... surprise! ... l'"artiste" est une franco-torinese ;-) mais, malheureusement, elle a perdu sa jolie pancarte àpres la manif, oubliée dans un restaurant de Rome :-(((

Per K.: francamente trovo piuttosto fastidioso che qualcun* (in questo caso tu) arrivi per la prima volta in un luogo e senza neanche dire buongiorno si inserisca in una discussione proponendo un'accozzaglia di citazioni senza senso (perchè estrapolate di forza dal contesco nella quale si inserivano) ... e quel che è ancor peggio facendo un copia-incolla da un altro sito (la stessa accozzaglia di citazioni erano state pubblicate, mi sembra con altro pseudo, nel sito de La Stampa). E' un'offesa al buon gusto e all'intelligenza mia e di chi segue Marginalia ...

Per Stella: ho visto. Se trovo il tempo/voglia scriverò a Flavia Amabile