giovedì 31 gennaio 2013

Gender Studies a Bologna

Parte il prossimo lunedì, presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell'Università di Bologna (via Azzo Gardino, 23) un corso di Gender Studies tenuto da Cristina Demaria, corso che "intende mettere gli studenti nelle condizioni di orientarsi nel settore di studi noto nel mondo anglosassone come Gender Studies, selezionando le riflessioni più interessanti per un confronto sia teorico sia applicativo con la disciplina semiotica". Il corso - che si terrà il lunedì(13-15), il mercoledi (15-17) e il giovedi (13-15) - sarà strutturato secondo "una modalità sperimentale che prevede un percorso di partecipazione attiva per gli studenti e le studentesse frequentanti. I contenuti saranno appresi in forma altamente interattiva. Dell'enorme e sconfinato campo dei Gender Studies, il corso cercherà inizialmente di chiarire, privilegiando una prospettiva sociosemiotica e di semiotica della cultura, alcune delle posizioni, delle teorie, degli atteggiamenti epistemologici e della categorie euristiche che negli ultimi trent'anni hanno attraversato e mutato il concetto stesso di genere nei suoi rapporti con altri concetti quali il sesso e la sessualità, la differenza e le differenze, il corpo, la soggettività e l'identità, la razza e l'etnia. Dopo questa prima parte introduttiva, il corso si concentrerà sulle immagini di genere e sul genere delle immagini, dunque sul rapporto tra rappresentazioni, immagini e desiderio, indagando non solo le rappresentazioni dei corpi femminili nei media (serie televisive, pubblicità, talk-show, ecc.), ma anche le immagini e i testi sincretici prodotti da registe, artiste e autrici attente a un'ottica di genere e, nello specifico, al rapporto tra immagini, memoria, post-memoria e ‘reale'. In questa seconda parte, si guarderà perciò anche ad esempi che provano a sovvertire gli stereotipi di genere, ma anche a “fare” teoria e ripensare l'identità e la memoria attraverso un tipo di pratica artistica che riflette su nuove possibili forme di identificazione, fruizione e, ovviamente, anche produzione di differenti soggettività sessuate". Testi/Bibliografia: Demaria, C. (2003), Teorie di genere. Femminismo, critica post-coloniale e semiotica, Milano, Bompiani.// Demaria, C. (2008), “Genere e soggetti sessuati. Le rappresentazioni del femminile”, in C. Demaria e S. Nergaard (a cura di), Studi culturali. Temi e prospettive a confronto, Milano, McGraw-Hill, pp. 147-186.// Giomi, E. (2012), “Da ‘Drive in' alla ‘Makeover Television'. Modelli femminili e di rapporto fra i sessi nella TV berlusconiana (e non)”, Studi culturali, 1, pp. 3-27. // Gribaldo, A. e Zapperi, G. (2012), Lo schermo del potere. Femminismo e regime della visibilità, Verona, Ombre Corte. // Marchetti, S., Mascat, J. E Perilli, V. (a cura di) (2012), Femministe a parole. Grovigli da districare, Roma, Ediesse.// Un calendario dettagliato del corso, comprensivo di letture di approfondimento, verrà fornito a tutti i frequentanti a inizio corso

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