giovedì 27 marzo 2008

Gender (and Race) Trouble

Che Marginalia sia un blog "anomalo" oramai sembra chiaro (anche a me). E sicuramente non ha nulla nè del "diario" nè della "testata giornalistica" seppur "alternativa". Solo in rarissime occasioni sono stata infatti "sulla notizia" come si dice in gergo.
A volerci stare avrei dovuto parlarvi in questi giorni di Judith Butler, che oggi sarà a Roma dove, insieme a Wendy Brown, animerà una giornata intorno a Sovranità, confini, vulnerabilità. Non l'ho fatto e non lo faccio, anche perché altre lo hanno già fatto (e bene) sollevando il problema (per me cruciale) di una certo femminismo italiano (il cosiddetto "femminismo della differenza") che cerca di riconquistare l'egemonia oramai perduta stabilendo improbabili connessioni con la teoria butleriana [1]. Peccato che mentre quest'ultima è stata oggetto di attacchi da parte delle gerarchie vaticane, il pensiero della differenza italiano è stato all'opposto incensato.
Per cui perseguendo nell'anomalia vi segnalo un altro appuntamento che si terrà sempre oggi 27 marzo (dalle 18 alle 21) ma in quel di Parigi, nell'anfiteatro dell'EHESS (105, Boulevard Raspail): Les théories et pratiques féministes "of color" et queer "of color" aux Etats-Unis. Organizzato dal collettivo DAWE, la serata vedrà la partecipazione di Paola Bacchetta (Università di California, Berkeley) e la proiezione di due film di Pratibha Parmar: A place of rage e Khush entrambi del 1991. Un'occasione per discutere di genere, sessualità, razzizzazione/razzismo e del postcoloniale.


[1] Rinvio a I.D. versus Butler e I.D. vs Butler seconda, entrambi in la La Nuova Towanda di Paola Guazzo.

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Mi avvedo ora che la Nuova Towanda ha pubblicato la mail che avevo inviato stamani alla lista Facciamo Breccia (e, più o meno sempre la stessa, anche a Sommosse). Tendenzialmente penso le mail inviate alle liste di discussione come non destinate alla pubblicazione (per lo meno senza preventiva comunicazione all'interessat*), ma in questo caso mi va bene così (tra l'altro ho appena ricevuto mail di Paola ... prima volta che qualcun* mi chiama Eminenza ...), anzi la ri-pubblico anche qui (ripulendola da qualche refuso ...) sperando possa essere un contributo alla discussione:


Condivido quanto scrive Paola. Ne ho scritto brevemente, in ritardo e a mio modo qui.
Non potrò essere a Roma perché già altrove, comunque sarebbe interessante riuscire a capire quanto Butler "sa" (e cosa pensa) del femminismo italiano, in primis del cosiddetto "pensiero della differenza". Non dimentichiamoci che è stata proprio un'altra teorica del queer (Teresa de Lauretis) a "introdurre" il pensiero di Muraro&Co negli Stati Uniti. Sua infatti l'introduzione alla versione inglese di Non credere di avere dei diritti, dove definisce le donne della Libreria delle donne la "parte migliore" del femminismo italiano ... Su questa operazione avevo cominciato a pormi qualche questione alcuni anni fa (in un articoletto del 97 restato ai margini, dove tra l'altro notavo le "imbarazzanti analogie" tra femminismo della differenza e razzismo differenzialista). Notavo le similitudini tra questa operazione e quella che ha portato negli Usa all'"invenzione" del cosiddetto French Feminism (che riduce il femminismo francese al trittico Irigaray-Kristeva-Cixus ... il femminismo detto "materialista" - Guillaumin, Delphy, Tabet, Mathieu e altre - sparisce ...) :-(((
Spero che la discussione sia bella e ricca, attendo report da Doriana e altr*...
v.

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mercoledì 19 marzo 2008

Confini senza fine


Editoriale


Gino Candreva, Lidia Martin Il tempo dei confini, confini senza tempo


Confini senza fine. Frontiere tra Alpi e Adriatico

Sandi Volk, Italiani tra due rive. Movimenti di popolazione in terra giuliano-dalmata

Claudia Cernigoi, Il pozzo artificiale. La questione foibe tra ricerca e uso politico

Boris Gombac, La patria cercata. La rinascita della coscienza nazionale degli slavi del sud


Le immagini

Cristiana Pipitone, Scatto d’ira. Le immagini del fondo De Henriquez

Schegge

Simona Mammana, Trascendere il limite. La battaglia di Lepanto e il confine turco

Franco Cecotti, Cartografie variabili. I confini orientali d’Italia tra Ottocento e Novecento

Henry Sivak, Lo stato coloniale. Diritto, governo e regime dell’indigenato in Algeria

In cantiere

Ivan Crippa, Il Pcd’I, la questione nazionale e il confine orientale (1921-1940)

Voci

Giacomo Scotti, confini del ricordo. Intervista su una scelta di vita (a cura di Mario Coglitore)

Altre narrazioni

Valentina Kastlunger, Ritratto di famiglia. Intervista su Sensacuor (a cura di Valentina Picariello)

La storia al lavoro

Livio Oddi, La revisione della 500. L’Italia nello spot della Fiat

Storie di classe

Guido Carpi e Giuseppina Larocca, Plasmare la storia patria. La manualistica russa dalla Rivoluzione d’ottobre all’epoca post sovietica

Interventi

Collettivo femminista Maistat@zitt@, Topo Seveso. Produzioni di morte, nocività e difesa ipocrita della vita

Predrag Matvejevic’, Frontiere e confini

Bruno Villavecchia, Danilo Dolci: cento passi nel mondo

Recensioni

Vincenza Perilli (Elsa Dorlin, La matrice de la race); Paolo Raspadori (Andrea Sangiovanni, Tute blu); Gino Candreva (Rino Zecchini, Oltre la cortina di bambù); Carlo Maria Pellizzi (Silvano Ceccoli, Il ritorno di Sendero Luminoso); Giulia Quaggio (Adagio-Botti, Storia della Spagna democratica); Giovanni Scirocco (Andrea Panaccione, Il 1956)


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lunedì 17 marzo 2008

Madonna prosciolta

Posted by Picasa

Questa Maria prosciòlta di Eleonora Baglioni è una delle opere della mostra collettiva Fritte miste al Giardino dei Ciliegi di Firenze (fino al 21 marzo). Oltre a quelle di Eleonora Baglioni si possono gustare opere di Cecilia Bevicini, Brunetta Gherardini, Ilse Girona, Harumi Matsumoto, Martina Pancrazi, Monica Sarsini, Pupi Sestini e Ilda Tassinari.
Ringrazio Eleonora per la piacevole e istruttiva chiacchierata e per aver acconsentito alla pubblicazione di questa mia foto della sua bellissima
Maria prosciòlta.
Sembra superfluo dirlo ma, viste precedenti esperienze, mi ripeto: questa immagine può essere ripresa ma solo indicando nome dell'autrice e dell'opera (Eleonora Baglioni,
Maria prosciòlta, 2008), la fonte con link attivo (Marginalia) e comunicando qui dove è stata ripubblicata.
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martedì 11 marzo 2008

Il femminismo italiano nel '900 fra teorie, letture e pratiche politiche

Per i vent'anni del Giardino dei Ciliegi

Sabato 15 marzo 2008

Giardino dei Ciliegi, via dell'Agnolo 5 – Firenze



Il femminismo italiano nel '900

fra teorie, letture e pratiche politiche



Ore 9,30-13

Mara Baronti: Perché il Giardino/perché al Giardino.

Clotilde Barbarulli, Anna Biffoli, Sandra Cammelli, Maria Letizia Grossi, Marisa La Malfa, Anna Picciolini, Silvia Porto, Alessandra Vannoni: I libri che abbiamo attraversato.

Enrica Capussotti: Forme della memoria e nuove soggettività.

Dibattito

ore 15-19

Maria Luisa Boccia: Carla Lonzi “La donna clitoridea e la donna vaginale” ( 1971).

Vincenza Perilli: “Il sesso e il colore”: sessismo e razzismo in alcuni testi degli anni ’70.

Manuela Fraire: Donne nuove: le ragazze degli anni Settanta.

Dibattito


Performance/ letture di Laura Bandelloni e Irene Barbugli (da Dacia Maraini, Donne mie, 1974)


“Fritte…miste”, mostra collettiva di Eleonora Baglioni, Cecilia Bevicini, Brunetta Gherardini, Ilse Girona, Harumi Matsumoto, Martina Pancrazzi, Monica Sarsini, Pupi Sestini, Ilda Tassinari.


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Prossimi appuntamenti al Giardino dei Ciliegi: 19 aprile (Femminismi, corpi culture lavoro) e 17 maggio (Femminismi nella globalizzazione).


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venerdì 7 marzo 2008

8 marzo: it's our day?




* Ho "rubato" la deliziosa immagine in movimento dal sito di Ljova, musicista jazz in quel di New York. Thanks!

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(Alcuni) articoli correlati:

Marginalia, 8 marzo: il mito delle origini (e del centenario)
Vengo prima!, 8 marzo tutte a Chioggia
Maistat@zitt@, Le donne non sono dove ve le aspettate, le donne sono dappertutto
Femminismo a Sud,
Sette e Otto marzo: tra la festa, il rito e il silenzio scegliamo la lotta!
Doriana Goracci, Adorate rincorse assediate donne dall'8 marzo
Donne e Rivoluzione, Viva l'8 marzo!
Luki Massa, 8 marzo: il mito delle origini (e del centenario)
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