lunedì 30 ottobre 2006

Lobby continua alle crociate?

Un trafiletto di Marco Politi su La Repubblica di qualche giorno fa (27 ottobre 2006), annuncia il progetto di Paolo Sorbi, ex militante di Lotta Continua e attuale presidente del Movimento per la Vita ( noto in Italia in particolare per la cosiddetta "difesa dell’embrione") di Milano, di creare una "lobby di massa" che unisca cristiani e seguaci di altre fedi e filosofie per la difesa dell’Occidente dal pericolo del fondamentalismo islamico. Al seguito dell’esortazione di B16 (vedi il mio Integralismi a confronto) all’unione con tutti coloro che non vogliono "staccarsi dalle radici cristiane della nostra civiltà", Sorbi - che in un’intervista del 24 settembre 2006 al Secolo XIX (che potete leggere su Gaynews) aveva affermato, presentando il suo progetto Living Waters, che "i gay? Sono malati, noi li curiamo" (che fa eco allo slogan di Forza Nuova contro il corteo glbt di Catania dal quale è nata la manifestazione Orgoglioso antifascismo)-, sogna di importare l’attivismo e la capacità di mobilitazione del movimento Pro Life statunitense per fare pressione sulle istituzioni e contrastare una certa cultura democratica e tollerante. Allo scopo Sorbi ha creato un Ufficio socio-politico e prepara la prima sortita pubblica sulla questione Islam con l’appoggio e la partecipazione di Magdi Allam e Giorgio Israel. Cattolici, musulmani ed ebrei uniti nella lotta alla cospirazione dei radicali islamici contro l’Occidente. In Integralismi a confronto parlavo delle inquietanti assonanze tra le posizioni dell’integralismo islamico e cattolico (nella fattispecie per quanto riguarda l’attacco all’omosessualità). E le assonanze tra gli integralismi ebraico, cristiano e mussulmano erano l’oggetto di un libro di qualche anno fa (Tirs Croisés. La laicité à l’éprouve des intégrismes juif, chrètien et musulman, Calmann-Lévy, 2003)) di Caroline Fourest e Fiammetta Venner (quest’ultima tra l’altro ha lavorato lungamente sui movimenti pro-life, disgraziatamente niente è stato tradotto, ma i meno edotti sappiano almeno che in nome della "difesa della vita" i movimenti pro-life statunitensi hanno ucciso un buon numero di persone a partire dai medici abortisti). L’interesse di questa prospettiva era ed è quello di mettere in luce la prossimità delle posizioni relative alla sessualità e alla “libertà di scelta” che legano paradossalmente gli attori più “irriducibili” del cosiddetto scontro di civiltà. Nel progetto di Sorbi l’elemento “nuovo” è che il revanscismo cattolico arruola alla sua nuova crociata integralista da una parte un fautore (Israel) dell’alleanza della cultura ebraica con il cattolicesimo conservatore per la difesa della tradizione (giudeo) cristiana dell’Europa e dall’altra un curioso rappresentante (Allam) delle tendenze “razionaliste e laiche” della cultura islamica. La “nuova alleanza” tra le armate papaline ed esponenti di un’improbabile cultura razionalista e laica mira a legittimarsi proprio attraverso l’annessione del presunto elemento “laico” al fronte unico contro il comune nemico (il fondamentalismo islamico). Le vie del Signore, e della demagogia, sono infinite …

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mercoledì 11 ottobre 2006

Integralismi a confonto

La notizia della ragazzina presa a sassate a Lione da alcuni suoi compagni di scuola perché (sembra) mangiava un panino durante il Ramadan (fatto avvenuto una settimana fa ma ripreso oggi dai giornali in Italia, per esempio La Repubblica) ha avuto più risonanza mediatica (soprattutto nei siti "anti-islamici") della notizia che Hani Ramadan andrà ad insegnare nella stessa Lione in una scuola fondata dall’Unione dei giovani musulmani. Hani Ramadan è noto soprattutto per essere il fratello del più celebre Tariq e il nipote d’Hassan al Banna, fondatore dei Fratelli musulmani, ma dovrebbe esserlo molto di più per aver approvato in varie occasioni la lapidazione per adulterio (ricordo in particolare una sua intervista a Le Monde nel 2002), per considerare l’Aids una punizione divina e per aver affermato che non si può essere musulmani ed omosessuali."Dio ha voluto un ordine. E quest’ordine è l’uomo per la donna e la donna per l’uomo" , ha dichiarato in una conferenza qualche anno fa (prendo questa notizia da un volantino distribuito durante il Forum Sociale Europeo e riprodotto nella rivista ProChoix n 26-27, 2003, del Collectif Féministe pour une altermondialisation Laique). A parte la lapidazione, queste ultime affermazioni hanno un’ inquietante vicinanza con le posizioni della Chiesa cattolica, anche quella dell’attuale papa Benedetto XVI (un’amico informato mi dice che è molto più à la page chiamarlo B16, che a me fa pensare a un ibrido tra una vitamina e un bombardiere).

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